lunedì 24 giugno 2013

RECENSIONE: HATES, HOUSE AT THE END OF THE STREET


Amici cari, il caldo afoso di questi giorni ha annebbiato la mia mente (che spesso si annebbia senza bisogno di alcun aiuto), così ho deciso che una volta tanto potevo gustarmi un bel film horror per dare una scossa ai miei gusti cinematografici. Il mio rapporto con questo genere è contrastante, nel senso che essendo una paurosa senza speranza, la maggior parte delle volte che mi capita di guardare un film da brivido, finisco con il dormire per giorni con la luce della lampada accesa, con immensa gioia della mia dolce metà. Il mio amore per il mistero e la curiosità però, mi spingono a fare un'eccezione ogni tanto. Un'antica perla di saggezza cinese (che penso sia stata scritta un quarto d'ora fa) dice: "una persona dovrebbe evitare le cose che gli fanno paura", mai dato retta ai saggi in vita mia. Prima di prendere visione del film le mie aspettative erano alte, perchè dal titolo avevo intuito che la storia fosse ambientata in una casa infestata con chissà quale storia affascinante alle spalle, tipo la stupenda magione di Rose Red, la famigerata casa di Hamityville o la Winchester Mistery House che si trova a San Jose in California (il mio sogno di sempre è poterla visitare un giorno, credo sia la più bella casa stregata al mondo). Mi sbagliavo di grosso purtroppo, anche gli elfi prendono le cantonate. Innanzitutto definire il film un horror è una totale presa in giro, al massimo può essere un thriller, ma anche questa definizione mi pare alquanto generosa. La sola presenza di una casa nel bosco, di una povera ragazza allucinata e qualche coltello, non è sufficiente a mettere paura allo spettatore. Non ci sono riusciti nemmeno con la sottoscritta che si terrorizza a vedere la suocera in giardino.

Dopo un difficile divorzio, Sarah (Elisabeth Shue, Ritorno al futuro parte due e tre) e sua figlia Elissa (Jennifer Lawrence, The Hungers Games), si trasferiscono in una cittadina di provincia in cerca di tranquillità e comprano una stupenda casa immersa nel bosco ad un prezzo molto conveniente. Nella casa accanto vive Ryan (Max Thieriot), un ragazzo misterioso e taciturno che ha ridotto a zero la sua vita sociale ed esce solo per fare la spesa. Sarah ed Elissa apprendono dai soliti vicini pettegoli che il ragazzo è l'unico sopravvissuto al massacro della propria famiglia avvenuto anni prima, da parte della sorella minore con disturbi mentali Carrie Ann (Eva Link) che è poi scomparsa nel nulla. Gli abitanti del paese credono che la ragazza viva ancora nei boschi circostanti. Una sera Ryan da un passaggio in macchina ad Elissa di ritorno da una festa e i due ragazzi fanno subito amicizia. Con il passare dei giorni, capiscono di provare dei sentimenti più profondi ed iniziano una relazione contrastata da Sarah. La donna sospetta che il passato di Ryan lo abbia reso un soggetto problematico. Ignorando i divieti e le preoccupazioni materne, Elissa frequenta Ryan di nascosto sempre più coinvolta dai sentimenti che prova per lui. Gli altri ragazzi considerano Ryan un disadattato asociale e in occasione di una serata musicale dove Elissa deve esibirsi come cantante, scoppia una furiosa lite tra Tyler (il classico rompiscatole che aveva delle mire su Elissa) e Ryan che per difendersi gli spezza una caviglia e fugge. Desiderosi di vendetta, gli amici di Tyler si precipitano a casa di Ryan per dargli fuoco, ma Elissa che li ha seguiti in macchina, riesce a spegnere l'incendio appena divampato sulle tende di una finestra. Mentre sta per gettare la stoffa bruciacchiata nella spazzatura, si accorge che tra i rifiuti ci sono due confezioni vuote: una di assorbenti femminili e una di lenti a contatto usa e getta. Cosa nasconde l'enigmatico Ryan?
Come avrete immaginato dalla mia introduzione, questo film ha consolidato ancora di più una convinzione che ho da molto tempo ormai: i registi dei nostri giorni non sanno più fare un horror come si deve. La capacità di spaventare la gente è un arte che si sta man mano dissolvendo ed è un vero peccato. A differenza di quando ero ragazza io (si, c'è stato un tempo in cui lo sono stata, non sono nata già bicentenaria), ora gli horror sono pieni di scene dove il sangue schizza ovunque, amputazioni e squartamenti a volontà. Tutta questa violenza non basta a fare un buon film, serve una storia misteriosa ed interessante che incuriosisca chi lo guarda. La cosa triste è che Hates non possiede nè scene cruente (non che non mi faccia piacere), nè una base interessante su cui costruire una trama, è solo una pellicola che rischia di annoiarvi a morte al livello de L'impero del sole (ricordo che mi sono addormentata al cinema e ancora oggi quando vedo Christian Bale che ai tempi era solo un fanciullo, ho un moto d'ansia). 

Fin dall'inizio ero perplessa per la banalità della vicenda: per prima cosa, una donna appena divorziata che abbia un pò di sale in zucca, non si trasferirebbe mai in una casa in mezzo ad un bosco inquietante con una figlia adolescente, non ti viene il sospetto che se l'hai comperata per qualche dollaro bucato forse non è perchè la fortuna per una volta ti ha sorriso? Quando poi vieni a sapere che nella casa vicina alla tua è avvenuta un'efferata strage da parte di una squilibrata (anche se adolescente, sempre squilibrata è) ed è possibile che la tizia in questione vaghi ancora da quelle parti, invece di scappare con una velocità tale da fare invidia a Speedy Gonzales, tu rimani e dormi tranquilla nel tuo letto? Mi sembra che più di un eccesso di coraggio, qui si tratti di un eccesso di stupidità. Che dire poi di Elissa? va bene che ti sei presa una cotta per il bel tenebroso, ma non ti sfiora il pensiero che un ragazzo scampato ad una strage di famiglia che vive isolato e non socializza nemmeno se lo minacci, qualche problemino ce lo deve pure avere? Forse quello che nasconde in casa non è il gatto che ha sottratto al vicino... Diciamo che i guai a cui le due donne andranno incontro se li sono meritati,  al loro posto sarei fuggita appena vista la casa ma evidentemente sono una persona troppo prudente. Non parliamo poi dell'ingenuo poliziotto di turno (ha un doppiatore che mi ha sconvolta più dell'intero film), il quale sembra vivere nel paese dei balocchi e non conosce il significato della parola sospetto. Se non fosse stato eliminato alla fine dando prova di grande scaltrezza, ci avrei pensato io a sopprimerlo. L'intero film va a rilento, trascinando lo spettatore in una sconcertante agonia che mi auguro di risparmiarvi. Ormai ci sono centinaia di pellicole dove il buono è in realtà il cattivo e viceversa, un pò di originalità perdindirindina! Come ciliegina sulla torta metteteci un finale scontato (che avevo intuito quasi subito, perchè nei thriller bisogna sempre diffidare di chi ha gli occhi da cerbiatto spaurito) che culmina con la solita scena pietosa (avete presente quando il cattivo sembra morto, la vittima sopravvissuta si avvicina e lo psicopatico si riprende di colpo facendovi prendere un accidenti?) e la frittata è servita. L'interrogativo finale è: ma dove sono finiti i fantastici horror di una volta? A voi l'ardua risposta.














8 commenti:

  1. Bruttino :/ Oddio, è un film guardabilissimo - soprattutto per la Lawrence che è oggettivamente un bel vedere! - ma è la personificazione della banalità. Se dovessi dargli un voto, un sei stiracchiato se lo prenderebbe, ma per me poteva benissimo uscire soltanto in DVD. La protagonista, poi, l'ho trovata anche meno convincente del solito. Era più "massiccia" lei che l'assassino xD

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  2. Ciao Mr Ink!^^spero che i tuoi esami procedano alla grande...:)Si, il film si può guardare (ho visto di peggio), ma ultimamente non trovo un horror che abbia una trama veramente originale, a me piacciono le vere storie del mistero e del brivido e questa non mi ha messo paura per niente...speriamo che qualche anima pia abbia un'illuminazione!:)

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  3. Io nonostante la tua bellissima e divertente recensione cara Indil, lo voglio vedere...per una volta voglio cercare di non morire di paura anche per un film banale ;-)

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    1. Di solito tu adori i film che a me non piacciono, quindi...^^Ryan a livello fisico è caruccio, vale la pena di guardarlo solo per quello però!:)poi fammi sapere...^^

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  4. Non so se li hai visti, Indil, ma ti consiglio molto "Insidious" e "Sinister". Due horror da brivido! Bellissimo anche "La madre".

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    1. Ho visto Insidious e La madre, la trama è bella e sicuramente più originale di questo. Mentre Sinister ancora non l'ho visto ma lo farò, grazie del suggerimento Mr Ink!^^

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  5. Cara Indil la tua recensione mi ha fatto molto ridere :) e non mi ha terrorizzata per nulla :) ...insomma non credo che avrei scelto questo film ma dopo la tua simpatica e spiritosa recensione posso affermare con sicurezza che non lo guarderò!

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    1. Grazie cara Iris, sei sempre carina!:), questo film non fa affatto paura ti assicuro, ti avviserò quando troverò un horror degno di essere visto!^^

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