lunedì 17 giugno 2013

RECENSIONE: IO, PERO' di ROSA SANTORO


Titolo: Io, però
Autrice: Rosa Santoro
Editore: Arduino Sacco
Pagine: 130
Prezzo: € 12,00

Quando Margherita raggiunge Roma, partita dalla sua provincia, bella, giovane e ancora un pò troppo ingenua, si ritrova a posare per un fotografo conosciuto per caso; non avrebbe mai immaginato prima che quegli scatti fotografici avrebbero smosso in lei eccitamenti e piaceri irrefrenabili da condurla fino a degli estremi insospettabili. Gli appuntamenti di Margherita con il fotografo si susseguono. Durante i suoi viaggi che distanziano il suo paesello dall'invivibile metropoli, dai più definita la puttana delle capitali, capace di non darti nulla tranne che il piacere di calpestarla, basta pagare, sopratutto la corruzione. 
Margherita nel suo vagone di 2° classe, vaga con la mente a quei desideri, che hanno scatenato in lei tutta la sua trasgressione. E' consapevole del pericolo che corre sedendo a quel tavolo da gioco. 
Sarà per lei una sfida contro i pregiudizi della morale piccolo borghese, le sue pratiche e azioni sessuali si spingono ogni oltre probabile immaginazione, scopre di essere una calamita per gli uomini di ogni età e il piacere aumenta quando la pagano. Ogni luogo, dai cessi dei treni alle latrine, è buono per fare sesso all'ultimo minuto. Gli odori acri e di orina di quei luoghi e il sudore che trapela dai pori di quei sconosciuti, inebriano ancora di più i suoi sensi. 



Io però, è un libro che lascia molto e nulla di sé. Lascia un significato che non è nascosto, ma è molto, molto semplice da capire. Io però, fa riflettere. Fa riflettere sul senso della vita. Fa riflettere sul percorso che una persona sceglie di seguire nel corso della sua vita. Fa riflettere sul modo di affrontare la vita. Ma soprattutto fa riflettere sulla fragilità umana. Fragilità e debolezza sono le sfumature da raccogliere in questo profondo e vuoto romanzo. Io penso che ogni creatura di questo mondo sia fragile. Tutti abbiamo delle debolezze, che siano grandi o piccole non fa differenza. L’essere umano di natura è fragile. 

Margherita è una di quelle ragazze che ha scelto un percorso difficile. Difficile per me, non per lei. Lei vuole sentirsi viva e amata, vuole raggiungere la felicità nel solo modo che conosce, e forse è questo uno dei motivi per cui intraprende la via della prostituzione. Lavorare su ciò che le riesce meglio e che le piace. A volte accetta il denaro, a volte no…a volte è impossibile capirla. Margherita desidera ogni uomo che incontra, non importa se è brutto o bello, se è magro o grasso, se è giovane o vecchio, perché il suo unico scopo è di raggiungere quell’attimo in cui si sente viva. 
Diventa una donna infelice quando nessuno le presta attenzione, e il solo modo che conosce per affrontare tale situazione è soddisfare se stessa.

Inutile negare le volte in cui ho storto gli occhi, il naso e la bocca. Ogni capitolo era puramente incentrato sull’atto sessuale e sull’insoddisfazione perenne di Margherita. Il modo in cui veniva trattata dagli uomini e come fosse lei stessa a chiedere e ad accettare questa situazione, mi faceva venir voglia di prendere la sua testa, svitarla e inserirle un cervello migliore. L’unico momento in cui forse ho sperato in qualcosa, è stato l’incontro con un misterioso sconosciuto sul treno. Dopo aver consumato il rapporto (naturalmente), l’uomo ha cercato di correrle dietro prima di scendere dal treno. Chissà, forse voleva conoscerla, portarsela a casa e sposarla, forse sarebbe stato il momento di svolta nella sua vita…ma Margherita non coglie l’attimo e senza ripensamenti, fugge. 

Verso la fine del romanzo ti ritrovi a sperare ancora in lei e a non ricevere nulla. Alcune volte provavo anche un po’ pena . In fin dei conti era solo una giovane ragazza alla ricerca di un qualcosa che nemmeno lei sapeva definire. Quando Margherita capisce che non può più vivere così, prova a tirarsi indietro. Ho digrignato i denti gridando nella mia mente “scappa, fuggi lontano, ricomincia da capo”. Inutile, del tutto inutile. 
Il finale è una vera e propria tragedia. Avrei voluto lanciare il libro dall’altra parte della stanza. Comodo adesso pensare “si poteva evitare”. Eppure è così. 
Conoscete il detto “chi semina vento, raccoglie tempesta”? Bè, Margherita si è attirata addosso un uragano di proporzione epiche. 
Povera, povera Margherita….un finale degno di te.
Se non fosse per la scrittura di Rosa Santoro che addolcisce in poesia ogni pagina, sarebbe un romanzo da bocciare sul nascere. 

Giudizio finale: Non riesco nemmeno a dare un voto, troppa è l’amarezza che lascia dentro di me. 


12 commenti:

  1. la pensiamo allo stesso modo XD adesso devo solo convincermi di scriverla io la recensione raccogliamo un po le idee e pariamo in 4 sperando che ne esca qualcosa *^*

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    1. Ahahah. Guarda penso ancora che c'era parecchio da dire. Margherita alla fine mi ha fatto pena... :-( però se l'è cercata...

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    2. e lo so ma non saprei da dove iniziare XD

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    3. Lo so Arwenuccia, devi trovare il momento di ispirazione...purtroppo non è facile parlare di questo libro...

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    4. Violet finalmente ho trovato l'ispirazione e ho scritto la recensione http://themydiarysecret.blogspot.it/2013/07/io-pero-rosa-santoro-recensione.html

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  2. Ciao Violet, sono contenta che mi hai aggiunto nelle tue cerchie di Google plus, così ho potuto conoscere il tuo blog.
    Io adoro leggere quindi sarà per me un piacere seguirti; ti ho addizionato su Google plus e per non farmi scappare proprio niente mi sono messa anche tua followers.

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    1. Ciao Stefania! Ho visto che ti sei aggiunta e grazie ancora. Spero ci seguirai sempre...noi nel frattempo cercheremo ti tenervi aggiornati il più possibile ^_^

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  3. Wow, la recensione è bellissima, brava tesoro! Adesso devo leggerlo anche io e ho un po timore..

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    1. Ahahah. Niente panico. Vedrai che tu sarai più brava di me. Ma hai dei dubbi per caso?? Io no ^_^

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  4. La recensione è stupenda come al solito caro capo,ma sai come la penso sul genere...^^

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  5. Recensione stupenda Violet perchè hai espresso esattamente il tuo pensiero e hai descritto al meglio la storia di Margherita...molto triste direi! Brava Violet.

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    1. Grazie Iris ^_^! Che dire...la storia è triste per fortuna scorre veloce...

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