lunedì 3 giugno 2013

RECENSIONE: TUTTI PAZZI PER ROSE


Gentili lettori, ieri sera mi trovavo ad attraversare il centro città in auto per tornare a casa e sfrecciando (non molto in realtà perchè sono una guidatrice prudente al contrario di ciò che dice mio marito) davanti al cinema, il mio sguardo si è posato su di una locandina in particolare, quella di Tutti pazzi per Rose. Un pensiero inquietante mi è balenato in testa: "San Frodo! un clone di Tutti pazzi per Mary, ma dove è finita la fantasia delle persone?". Data la mia vena masochistica ereditata da non so quale dei miei avi, ho deciso di guardare il film anche se un pò scettica. Quando mi sono resa conto che la produzione era francese e anche gli attori lo erano i miei dubbi sono aumentati. Non che abbia qualcosa contro la Francia e i francesi per carità, quando ho visitato il loro paese ho potuto constatare che sono persone carine ed ospitali, i paesaggi sono incantevoli e la cucina eccellente ma personalmente prediligo i film americani, al massimo inglesi. L'ultimo film europeo, precisamente spagnolo, che ho avuto la malsana idea di guardare è stato Il labirinto del fauno e ancora me ne pento.


Torniamo in Francia e al nostro film: si tratta di una commedia romantica ambientata nella Bassa Normandia, una regione della Francia di cui ignoravo l'esistenza, siamo nel 1958. La protagonista è una giovane ragazza di ventun'anni Rose Pamphyle (Deborah Francois), figlia di uno scontroso vedovo proprietario di un emporio, desideroso di far sposare Rose al miglior partito della città: il figlio del meccanico del paese. Ma il destino di tranquillo angelo del focolare sta stretto alla nostra protagonista che decide quindi di lasciare baracca e burattini, partire per Lisieux e realizzare il suo sogno di diventare una segretaria modello, con lo scopo di emanciparsi e dimostrare al padre e al resto del mondo di valere qualcosa.
Partecipa ad un colloquio di lavoro presso un'agenzia di assicurazioni dove il proprietario, Louis Echard (Romain Duris) sta cercando una segretaria che lo aiuti. Rose in realtà non ha molte doti pratiche, l'unica cosa che sa fare bene è dattilografare, si è allenata sulla macchina da scrivere che il padre tiene in negozio e che non è mai riuscito a vendere. La competizione è altissima: l'ufficio di Louis è pieno di ragazze più professionali di lei, indossano tutte montature di occhali che farebbero rabbrividire Harry Potter, le quali pare siano essenziali per essere la regina delle segretarie. Rose è alquanto scoraggiata quando arriva il suo turno, ma quel lavoro è troppo importante per lei perciò con tutto il coraggio di cui è capace, cerca di dare una buona impressione a quello che spera sia il suo futuro capo. Louis si rende subito conto dell'inadeguatezza di Rose per quel posto e sta proprio per farla accomodare fuori dal suo ufficio quando la ragazza inizia a ricopiare a macchina un documento che sta sulla scrivania. Louis rimane colpito dalla velocità con la quale le dita di Rose scorrono sui tasti, ma soprattutto dal fatto che per scrivere lei usi solo l'indice destro e il sinistro, non tutte le dita come le altre aspiranti segretarie.
Louis, incuriosito da quella stramba ragazza, decide di prenderla in prova per una settimana, cosa della quale si pente quasi subito dato che Rose quando si sposta per l'ufficio è peggio di un elefante in una cristalleria. Quasi esasperato, l'assicuratore decide che assumerà Rose solamente se la ragazza parteciperà ad una gara di velocità dattilografica e la vincerà. Rose accetta ma perde la gara per poche battute suscitando le ire di Louis che per migliorare il dono della ragazza assume il ruolo di suo personale allenatore. E' deciso a far diventare Rose una campionessa a tutti i costi.
Per prima cosa, dato che Rose non sa dove alloggiare, la ospita a casa sua e poi le compera una macchina da scrivere con tasti colorati per far si che la ragazza impari a battere con tutte e dieci le dita. Ogni colore dei tasti della sua nuova macchina corrisponde ad un diverso dito e Rose per ricordarsi le posizioni, mette uno smalto diverso su ogni unghia in abbinamento al tasto che deve schiacciare con un risultato che definirei "modernamente colorito".
L'allenamento si rivela duro anche perchè Louis è un ex sportivo amante della competizione. Sottopone Rose ad ore di scrittura facendole copiare libri interi e le fa dare lezioni di piano dalla moglie del suo migliore amico per migliorare i movimenti delle dita. Desidera che la sua protetta partecipi al campionato che si terra' a Parigi e una volta vinto quello, la meta sarà il campionato a livello mondiale.
Rose si sente oppressa dalle prepotenze di Louis ma si rende conto di iniziare a provare dei sentimenti nei suoi confronti. Dietro all'apparente despota che pensa solo alla competizione, scorge un uomo buono e sensibile. Rose e Louis arrivano a Parigi per partecipare alla gara, la tensione è alta perchè la campionessa in carica da battere è un osso duro. La sera prima della competizione Louis sembra lasciarsi finalmente andare e...

Contrariamente alle mie aspettative devo dire che la commedia è risultata piacevole e brillante. Gli attori oltre ad essere bravi, hanno una mimica facciale che ho trovato divertente. L'attrice protagonista ha la grazia che serve ad interpretare il ruolo di Rose: possiede uno sguardo da cerbiatta spaurita che nasconde però un animo coraggioso e determinato. Ho ammirato la sua capacità di mantenere il controllo durante le gare di velocità, al suo posto avrei abbandonato la competizione correndo come se fossi inseguita da un branco di troll inferociti. Le concorrenti delle gare di dattilografia battono sui tasti con una tale frenesia che mettono l'ansia, in particolare a me che uso la tastiera del pc con la velocità di un bradipo. Mi è piaciuta in particolar modo la scena in cui Louis e Rose ballano durante la cena di Natale davanti a tutta la famiglia di lui, forse perchè ho sempre trovato affascinante la musica degli anni cinquanta. Gli abiti allora di moda e le stupende automobili dell'epoca mi hanno fatto ripensare con una punta di nostalgia al mio amato Grease.
Insomma: un mix di bravi attori e buona musica tra cui la stupenda Claire de lune di Debussy che adoro, vi terranno compagnia durante il film che avrà il suo degno lieto fine. L'amore trionfa sempre, contro tutto e tutti, non c'è macchina da scrivere o gara che abbia il potere di contrastarlo miei cari. Al termine del film mi sono resa conto che ognuno di noi ha una dote nascosta che magari agli occhi degli altri può sembrare insignificante ma che ci rende unici. Possiamo essere speciali anche se non siamo ottimi atleti o musicisti d'eccezione, l'importante è credere in se stessi. Solo così si può realizzare il proprio sogno come ha fatto la nostra dolce Rose. Lei vive in un periodo in cui la società è prettamente maschilista: i lavori migliori e i privilegi sono per gli uomini mentre la donna se lavora, deve accontentarsi di stare all'ombra del suo datore di lavoro sempre e comunque e se casalinga, dedicarsi anima e corpo alla famiglia e a smacchiare camicie. A Rose questo non basta, perciò lotta con tutta se stessa per avere un suo posto nel mondo che la realizzi totalmente per sfuggire così ad un destino già segnato deciso dal padre. Mai sottostare alle regole che ci vengono imposte e soffocare la nostra vera natura. La libertà è un bene prezioso senza il quale saremo nullità. Fortunatamente ai nostri giorni le cose sono decisamente cambiate e le donne hanno finalmente ottenuto la stima e la considerazione che meritano anche se con qualche eccezione: si deve sempre lottare più duramente degli uomini per dimostrare il nostro valore ma alla fine quelli che otteniamo sono ottimi risultati. Permettetemi allora, ispirata dalla nostra Rose, di modificare un detto che tutti noi conosciamo: "accanto ad un grande uomo, c'è sempre una grande donna". Mi pare giusto, voi che ne dite? C'è un unica pecca in questa pellicola: troppe scene in cui gli attori fumano. Decisamente un cattivo esempio per gli spettatori che però devono considerare che negli anni cinquanta purtroppo non si era ancora abbastanza informati sui tremendi danni causati dal fumo. Ciò non toglie che sia una storia d'amore carina ed originale che non mancherà di farvi sorridere, ve la consiglio.




6 commenti:

  1. L'ho trovato adorabile. Come le fanno i francesi le commedie, nessuno mai :) Per quanto riguarda le scene di fumo... be', gli anni '50 erano così :)

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  2. Hai ragione Mr Ink,la commedia è davvero carina!^^si,in effetti negli anni cinquanta andava molto di moda fumare,era una cosa chic!:)

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  3. Cara Indil che bella recensione, bellissima!!! Le descrizioni e gli anni 50 hanno fatto tornare in mente anche a me il nostro adorato Grease, il film principe di tutti i musical, anzi direi il re in assoluto! La storia sembra carina e divertente ...lo vedrò sicuramente!

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  4. Questa recensione mi ha messo una curiosità pazzesca e a me i film francesi non piacciono per niente. Ho detto tutto.

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  5. Grazie cara Iris!^^non sapevo fossi anche tu un amante di Grease,io l'ho sempre adorato...:. La commedia è molto carina,ti piacerà sicuramente!

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  6. Si caro capo,anche io non amo i film francesi ma questa commedia mi ha stupita per la sua simpatia,te la consiglio!^^

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