mercoledì 24 luglio 2013

MUSICA: ROMEO AND JULIET

Finalmente possiamo dirlo: è arrivata l’estate! Temperature torride, fastidiose zanzare ronzanti, nottate insonni alla ricerca di un po’ di frescura e tanto tanto gelato! Lo ammetto, nonostante io soffra molto le temperature troppo calde e afose, adoro l’estate perché è il periodo delle ferie (questa settimana sono ufficialmente in ferie), mi piace il mare (non c’è niente di meglio che una buona lettura in spiaggia con sottofondo il rumore delle onde) e soprattutto perché l'estate è la stagione dei concerti!!! E quest’anno noi italiani non possiamo proprio lamentarci! Nelle ultime settimane hanno suonato nel nostro paese cantanti del calibro di Sting (come ho fatto a perdermelo?), Bruce Springsteen (mi pentirò per sempre di non essere stata al suo concerto), Bon Jovi (I love Jon Bon Jovi), Bryan Adams (una delle voci che preferisco in assoluto)…insomma il meglio del meglio! E sabato 13 luglio a Roma è venuto a farci visita un chitarrista e cantante inglese un po’ timido e riservato…un certo Mark Knoplfer che ha scritto la storia della musica con i mitici Dire Straits.
TITOLO: Romeo and Juliet
ARTISTA: Dire Straits
GENERE: Ballad Rock
PRODUTTORE: Jimmy Iovine, Mark Knopfler
ALBUM: Making Movies
ANNO: 1980
DURATA: 6 min. e 01 sec.  
 
 FRASE CULT: “And a love-struck Romeo sings a street-suss serenade laying everybody low with a lovesong that he made finds a convenient streetlight steps out of the shade he says something like - You and me babe, how about it? 
Un Romeo stregato dall’amore canta una serenata per le strade intristendo tutti con una canzone d’amore scritta da lui trova un lampione, fa un passo fuori dall’ombra dice qualcosa come - Piccola cosa ne dici di me e te insieme?
Premetto che mi aspettavo qualcosina di più. Il concerto di Mark Knoplfer è stato bellissimo, un’immersione nell’arte della musica. Mark è assolutamente magnifico, suona la chitarra con maestosità regalando assoli tecnicamente impossibili con assoluta tranquillità e ha scelto di farsi accompagnare da musicisti altrettanto strepitosi che non hanno problemi a suonare prima la chitarra poi la cornamusa, il flauto, il violoncello, il violino e qualsiasi tipo di strumento capace di emettere note musicali. Quello del 13 luglio all’ipprodromo delle Capannele di Roma è stato un vero tributo alla musica. Però sul palco c’era Mark Knoplfer e  davanti a lui un pubblico in fermento in attesa di quei brani tanto amati che l’hanno portato al successo…insomma eravamo tutti lì ad attendere Tunnel of love, Sultan of Swing, Walk of life, Brothers in Arms e invece…niente! Ho visto gente davvero disperata a fine concerto, molti increduli (come me) nonostante il palco fosse ormai vuoto e le luci accese, hanno continuato ad aspettare che l’artista rientrasse a sorpresa. Nei parcheggi si respirava aria di delusione e dalle casse delle automobili provenivano le note dei brani dei Dire Straits che purtroppo Mark ha deciso non regalarci. 
Ma per fortuta la canzone d’amore per eccellenza non è mancata …con Romeo and Juliet ci ha fatto sognare.
Nel 1977 un giovane insegnante inglese, ex giornalista, originario di Glasgow decise di coronare il suo sogno segreto fondando una delle band più importanti della musica di tutti i tempi: i Dire Straits.
Il nome fu scelto con ironia per sottolineare il periodo di difficoltà economiche che i componenti del gruppo fronteggiavano in quei mesi. ( Dire Straits letteralmente “terribili ristrettezze” “tremende avversità”). Alla fine degli anni ’70 in Inghilterra esplodeva il punk rock e primeggiava la disco music,  un mercato musicale difficile da conquistare per un gruppo come i Dire Straits, musicisti che, soprattutto agli esordi, proponevano brani influenzati dal rock and roll americano con sfumature blues, davvero fuori moda in quel periodo. Ma nonostante le difficoltà iniziali, il gruppo  riuscì a distinguersi sul mercato, emergendo per l’originalità del sound influenzato da diverse tendenze musicali: una miscela di counrty, rock, folk, jazz.
Agli inizi degli anni 80 i Dire Straits erano già un’icona. Complessivamente hanno inciso nove album con oltre 120 milioni di copie vendute in tutto il mondo. In parte (grandissima parte direi) del successo si deve attribuire al fondatore dei Dire Straits  che, (purtroppo), ad un certo punto della sua vita ha scelto di percorre da solo il viaggio musicale fino ad affermarsi semplicemente come Mark Knopfler.
Il virtuossisimo chitarrista è riconosciuto come una delle personalità più importanti del rock, complice il suo stile inconfondibile legato alla particolare tencica fingerpicking che non prevede l'uso del plettro e in virtù dei suoi brani, vere e proprie poesie musicali.
Prime fra tutte la bellissima, dolcissima, unica “Romeo and Juliet”.  La canzone, contenuta nell’album del 1980 “Making Movies” e poi registrata come singolo, è uno dei maggiori successi dei Dire Straits e in generale una delle canzoni d’amore più conosciute e amate di tutti i tempi, ovviamente ispirata alla tragedia di Shakespeare.
Il brano narra la storia di un amore non corrisposto, un accennato dialogo tra un “Romeo” malinconico e distrutto e una più distaccata “Juliet” che lo tratta quasi con indifferenza. Il pezzo è aperto da un inconfondibile arpeggio suonato da Knoplfer e presenta una struttura metrica particolare composta da strofe di quattro versi in rima baciata.
Che dire…Mark Knoplfer è un artista a tutti gli effetti, un chitarrista virtuoso, un cantante dalla voce dolcissima e un poeta.
QUANDO – DOVE – PERCHE’:
Anche se il brano è narrato dalla voce di un malinconico Romeo, è comunque ironico e arricchito da preziose note musicali strimpellate dalla virtuosa mano di Mark. Per questo è adatto a tutte le atmosfere calde pennellate da dolci sentimenti.
CURIOSITA’:
Personaggio modesto e riservato, lontano dai princìpi del music business e da certi vizi purtroppo molto frequenti tra i rockers, Mark Knoplfer è stato definito «l'uomo tranquillo del rock» (ed io lo adoro anche per questo). Con i Dire Straits ha sempre mantenuto uno stile di vita sobrio e lontano da certi eccessi. Mark ha conseguito la laurea in lingue e letteratura inglese e ha lavorato come insegnante. (Un uomo fantastico non trovate?)
MUSIC-BOOK
Quale libro abbinare alla canzone “Romeo and Juliet?”. Credo che non ci sia bisogno di fare questa domanda, vero? Romeo e Giulietta, cos’altro aggiungere? A tutti voi un dolce e gradito…Buon ascolto!!!

3 commenti:

  1. Bravissima Iris!! Anche questa recensione musicale davvero magistrale.

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  2. bellissimo quest'articoloo grande iris <3

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  3. Grazie ragazze, merito della canzone :)!

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