lunedì 2 settembre 2013

POPCORN: RUBINROT


Fedeli lettori, chi di voi possiede la pazienza di un frate certosino e decide di leggere le mie recensioni, sa che a volte eccedo con le chiacchiere. Oggi la mia intenzione è di sfoderare una versione più concisa di me, dubito di riuscirci però. Vi chiederete il motivo di questa mia folle decisione, oppure se quella che sta scrivendo non sia in realtà la mia gemella buona. Vi assicuro che se ne avessi una, Violet ed Iris sarebbero partite per l'Alaska con tutti i loro libri già da molto tempo. Una Indil basta e avanza. Voglio parlarvi di Rubinrot, il film tratto da Red, primo libro della stupenda trilogia delle gemme di Kerstin Gier. Ho letto la saga quasi in contemporanea con Violet ed abbiamo entrambe adorato il modo di scrivere ironico ed avvincente della scrittrice tedesca: personaggi affascinanti per una storia originale e brillante.

Gwendolyn Shepherd è una sedicenne che si è trasferita a Londra dalla zia dopo la morte del padre. La sua è una famiglia un pò speciale, perchè tramanda di generazione in generazione il gene che permette di viaggiare nel tempo. Contrariamente alle aspettative di tutti, non è Charlotte la cugina di Gwen, ad ereditare il gene ma è quest'ultima a trovarsi d'improvviso nel passato. Le previsioni erano errate: Gwen è il rubino, la dodicesima viaggiatrice. La ragazza viene portata alla loggia segreta dei Guardiani che si occupa di proteggere i viaggiatori tra i quali c'è anche Gideon de Villiers, un affascinante e presuntuoso ragazzo dagli occhi verdi. Il compito di Gwen e Gideon è quello di raccogliere il sangue degli altri viaggiatori per completare il cronografo che permette di gestire i viaggi nel tempo. L'unico a sapere cosa accadrà una volta chiuso il cerchio di sangue è il conte Saint Germain, fondatore dei Guardiani e viaggiatore dai poteri speciali.


La prima parola che mi viene in mente per definire Rubinrot è catastrofe teutonica. Ho passato tutti i 122 minuti del film con le mani nei capelli chiedendomi cosa mai avessi fatto di male per subire una simile tortura. Per quale motivo il regista Felix Fuchssteiner (si può dare al proprio figlio un classico nome per gatti? mah!), invece di darsi al golf o alla pesca dei salmoni norvegesi, ha deciso di cimentarsi in un'impresa non assolutamente alla sua portata? Mi chiedo se i registi leggano i libri dai quali pensano di trarre un film, ho seri dubbi in proposito, altrimenti non sceglierebbero di stravolgere storie e personaggi con cotanta facilità. Ammetto che il fattore "film rigorosamente in tedesco sottotitolato" abbia un pò influenzato il mio giudizio. Niente contro la lingua per carità, ma ammetterete anche voi che il tedesco è meno armonioso dell' l'inglese, risulta un tantino "tosto" da ascoltare. Si lo so, uno toglie l'audio e il problema è risolto. Le polemiche però sono il mio forte, quindi lasciate che una povera vecchia si sfoghi.

La filo portante della storia non è poi stata così stravolta, ma gli effetti speciali potevano essere sicuramente migliori. Sembrava di stare a guardare una pellicola casalinga se non fosse stato per gli sfarzosi costumi d'epoca dei due miseri viaggi temporali ai quali, per un crudele gioco del destino, di tempo ne è stato dedicato veramente poco.  Nel libro al contrario, vengono descritti con abbondanza di particolari deliziando il lettore. Ora veniamo ai personaggi e un doloretto di pancia mi coglie improvviso: Maria Ehrich che ha la stessa espressività di una tartaruga marina, è la vera tragedia di tutta la vicenda. Assolutamente bocciata la sua interpretazione di Gwendolyn, caparbia e coraggiosa ragazza nel libro, molliccio gamberetto nella copia cinematografica. Leslie, la miglior amica di Gwen non corrisponde per nulla alle caratteristiche fisiche del suo personaggio. Ci sarà in tutta la Germania una ragazza con i tratti del libro no? Mica viene descritta come un marziano accidenti! Caroline la sorella minore di Gwen, se la sono persa per strada, ma cosa volete che sia una sorella in più o in meno al giorno d'oggi? Assenza giustificata dalla crisi attuale, un attore in meno sul libro paga può fare la differenza.

L'interpretazione che Kostja Ullmann da di James Pimplebottom, il fantasma amico di Gwen che abita nella scuola Saint Lennox, se la potevano candidamente risparmiare. Ha solo contribuito a ridicolidizzare un personaggio particolare, che tristezza. Sull'amata zia Maddy preferirei sorvolare: difficile giudicare se, all'inizio del film, la sua fosse una visione legata al futuro o una semplice paresi facciale. Jannis Niewohner si salva per un soffio e non finisce nel calderone, con la sua discreta interpretazione di Gideon a pari merito con Laura Berlin e la sua Charlotte che, per grazia ricevuta, possiede i capelli rossi. Il fantasma del piccolo Robert che solo Gwen riesce a vedere, in realtà non è il fratello di Lucas Montrose ma il figlio defunto del dott.White, uno dei Guardiani. Tenevo a sottolinearlo perchè questi cambiamenti mi fanno alzare il colesterolo, ne va della mia salute. A pensarci bene potrei chiedere i danni al caro Felix. Scene inventate o rubate dagli altri due libri della trilogia, inversioni di avvenimenti e anomale nevicate rendono questo film un minestrone sciapo che vi resterà sullo stomaco. L'unica perla rara che ha rappresentato alla perfezione la sua parte è stato il cronografo. Un consiglio spassionato: prima della visione, munitevi di un buon digestivo. Concludo con un disperato appello ai registi di tutto il mondo: abbiate pietà...Ehm, ragazzi vi avevo forse promesso che sarei stata concisa?

Voto: images/Gif_free1/stella_star_favoriti.gif

6 commenti:

  1. Ciao, Indil! Ancora una volta, siamo più o meno d'accordo, anche se ho dato una stellina in più per i due attori protagonisti, che ho trovato entrambi carini e convincenti. Io non ho letto la saga e la storia del film non mi è nemmeno dispiaciuto, ma l'ho trovato un po'... sciatto. Non hanno avuto cura dei particolari, delle ambientazioni, delle scenografie. Il fantasma "ottocentesco" era ridicolo e la recitazione dell'amica di colore della protagonista faceva invidia a quella delle nostre attricette italiane D:

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  2. Ciao Mr. Ink!^^guarda ti dico solo una cosa. leggi i libri che è meglio!:) Il film per me è davvero insignificante, ti assicuro che i personaggi e i viaggi nel tempo sono mooooolto meglio di così...Ho saputo che faranno un film sulla saga di Fallen, ho visto gli attori per la parte di Luce e Daniel, ma chi prende queste decisioni dico io? tremo al sol pensiero...@.@

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  3. Concordo con Mr Ink, i protagonisti non erano male anzi...però il fantasma era patetico cioè sembrava vestito per carnevale. Il libro cmq molto meglio. Brava Indil, bella recensione....come al solito! ^^

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  4. Grazie capo...:) Beh, lo sai che io non ho pietà per nessuno e come la penso sui film fatti male tratti da saghe stupende, ne abbiamo parlato un sacco di volte...pazienza! vedremo il prossimo...:D

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  5. Uffa che delusione! Ho letto anche altre recensioni, come quella di Mr Ink, e più o meno sono tutte concordi: il film è una catastrofe!!! Che peccato rovinare in questo modo una saga carina e divertente come poche!!!

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    1. Mi spiace per la tua delusione che si unisce alla mia cara Iris, ma in effetti questo film ha poco a che fare con la stupenda saga che abbiamo letto, pochi riescono a rendere cinematograficamente le parole di un buon libro, mah!:(

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