lunedì 30 settembre 2013

POPCORN: RUSH


Cari amici, il film di cui vi parlerò oggi è Rush. Chris Hemsworth è uno degli attori che io, Violet ed Iris preferiamo, inutile dirvi il perchè...vabbè ve lo dico, altrimenti che cosa ci sto a fare qui? Dovete sapere che Chris oltre ad essere un gran bel pezzo di figliolo (sinceri complimenti alla mamma, a cui va tutta la nostra gratitudine), è anche un attore davvero bravo . Ora non fatemi dilungare sui dettagli fisici di questo ragazzo, potete andare a cercarli su google quando più vi aggrada. Vi dico solo una cosa: dovrebbero vietargli di circolare liberamente per le strade, secondo voi esiste una multa per eccesso di fascino? Ora, prima che Violet mi licenzi e voi dobbiate decidere da soli che film guardare (lo so che pregate per questo da mesi...), passiamo al film. E' doveroso da parte mia dirvi che di corse automobilistiche non ne capisco una beata fava. Potete immaginare il mio stupore quando ho scoperto che il volante delle auto da corsa è attacca - stacca, ho chiesto spiegazioni a mio marito e lui mi ha guardata come se fossi un marziano. Gli uomini non li capirò mai, questo è certo. Non sono tifosa, non lo sono mai stata e ahimè, credo proprio che non lo diventerò. Ero però curiosa di vedere come il valido regista Ron Howard, fosse riuscito a condurre l'agonismo sportivo della Formula 1 sul grande schermo, un'impresa non indifferente. Da profana assoluta dell'argomento, mi pare abbia fatto un buon lavoro. Alla fine del film ho capito due cose: i piloti di corse automobilistiche sono fuori di testa e in secondo luogo: semmai dovessi rinascere mille volte, non sarei mai e poi mai un pilota.

E' il 1970 quando nasce la rivalità fra due giovani piloti di Formula 3. Il britannico James Hunt (Chris Hemsworth) e l'austriaco Niki Lauda (Daniel Bruhl) non potrebbero essere più diversi fra loro. Il primo è un donnaiolo incallito dedito all'alcol e alla bella vita. Il secondo, soprannominato "Il Freddo" a causa dei suoi modi duri e scontrosi, pensa solo a diventare un campione a livello mondiale. Hunt corre per la Hesketh con successo mentre Lauda, ripudiato dal padre che desidera per lui una carriera come banchiere, chiede un prestito ed entra a far parte dalla squadra BRM della Formula uno. Grazie alla sua competenza geniale e all'aiuto dei meccanici, riesce a migliorare le prestazioni della sua auto, che fa provare a Clay Regazzoni (Pierfrancesco Favino), punta di spicco della BRM. Nel '73 Lauda riesce ad entrare nel team Ferrari e diventare così pilota di Formula 1. Nel frattempo la squadra di Hunt riesce a realizzare un auto dalla livrea elegante ma priva di sponsor per gareggiare in Formula 1, una scelta che si rivelerà infausta per la carriera di Hunt. Nel '75 Lauda diventa campione del mondo con la Ferrari mentre la squadra di Hunt fa bancarotta. Hunt privo di macchina, entra in una profonda crisi, ma grazie all'abbandono di Emerson Fittipaldi, la McClaren lo ingaggia come pilota. L'inizio del campionato mondiale del '76 vede Lauda vincitore mentre Hunt rimane in netto svantaggio. Hunt riesce a vincere il Gran Premio di Spagna ma viene poi squalificato perchè l'auto non è regolamentare. Il pilota viene anche a sapere che la moglie Susy (Olivia Wilde), una modella sposata d'impulso poco tempo prima, lo tradisce con l'attore Richard Burton e il matrimonio si conclude. Hunt, ritrovato lo spirito competitivo, partecipa al Gran Premio di Francia e lo vince.

 Lauda sposa l'austriaca Marlene Knaus (Alexandra Maria Lara), inizialmente sembra che il matrimonio doni serenità all'ambizioso pilota, ma successivamente l'unione vacilla a causa dell'ossessione di Niki: la carriera nelle corse. Siamo al Gran Premio di Germania e il tempo è davvero pessimo, una copiosa pioggia si riversa sull'asfalto. Dato l'alto rischio di incidente, Lauda indice una riunione proponendo la sospensione della gara ma la maggioranza dei piloti, spronati da Hunt, rifiuta. Durante il terzo giro, la sospensione posteriore sinistra della Ferrari di Lauda cede e il pilota perde il controllo della vettura. L'urto con le barriere esterne è tremendo, il casco di protezione vola via e l'auto carambola nuovamente in mezzo alla pista prendendo fuoco. Nonostante le altre auto tentino di evitarlo, la vettura di Lauda viene investita mentre lui è ancora a bordo. Solo dopo interminabili secondi, grazie all'intervento dei piloti coinvolti nell'incidente e quello di un commissario di circuito, il pilota viene estratto dall'abitacolo. Le sue condizioni si dimostrano subito critiche ma... Il resto è storia.

Dopo essermi ripresa dalla lieve paresi facciale causata dalla visione di Chris (anche gli elfi hanno dei momenti di cedimento a volte), ho tratto le mie conclusioni riguardo al film. All'inizio ero convinta che mi sarei annoiata fino allo sfinimento guardando due tizi che si rincorrevano in macchina, ma non è stato così. La storia di James e Niki è ben lontana dall'essere noiosa. Il punto focale del film è basato sull'incidente del '76, ma il regista ci riporta indietro di sei anni, per farci comprendere i motivi della rivalità fra i due grandi piloti. In realtà credo che non ci fosse un motivo preciso per il quale all'inizio si odiassero. La consapevolezza delle capacità reciproche, ha infine scatenato lo spirito di competitività (a me totalmente sconosciuto) tipico di chi gareggia. Non saprei dirvi chi dei due abbia attirato di più la mia simpatia. Penso che James e Niki, totalmente diversi nella personalità e nel modo di accostarsi alle gare, siano due facce della stessa medaglia, unite dalla passione per le auto e la velocità (che, a quanto sembra, negli uomini è più forte di quella per le donne...c'è da riflettere su questo punto).

 James è un pazzo combinaguai sempre a caccia di belle donne, re assoluto di feste a base di birra, ma è anche un uomo capace di sentimenti sinceri (e non solo verso i pappagallini). Lo dimostra nella scena in cui prende a pugni un giornalista, che aveva fatto una domanda poco consona a Lauda dopo l'incidente quasi mortale (sono contro la violenza, ma mi perdonerete se ho sogghignato in quel momento). C'è un senso di lealtà e onore in lui che non emerge ma che è ben radicato nella sua anima. Se avesse sposato la donna giusta (e non una modella conosciuta cinque minuti prima, con la speranza che lei potesse fargli mettere la testa a posto), capace di comprenderlo fino in fondo, forse il suo destino sarebbe stato diverso. Sottolineo "forse" dato che le sue regole di vita erano basate sul puro divertimento e sull'alcol. Il classico bello e dannato che ha voluto bruciare la sua vita troppo in fretta.

Niki, genio glaciale e calcolatore, era estremamente competitivo, troppo direi. Forse per rivalsa nei confronti del padre o semplicemente perchè ossessionato dalla vittoria, ma le gare gli hanno tolto più di quello che gli hanno regalato. Quando ho visto che dopo solo 41 giorni dall'incidente, Lauda decide di tornare a gareggiare spinto dal desiderio di rivalsa nei confronti di Hunt, ho pensato: "quest'uomo è sicuramente fulminato! Ha appena rischiato di morire e lui che fa? torna a gareggiare!". Inutile dirvi che al posto suo, avrei frequentato uno di quei corsi di ricamo tanto carini per passare il tempo tra un bignè e l'altro. Sempre più in apprensione, ho seguito la corsa fino a quando Lauda, in preda ai rimorsi per la sofferenza causata all'unica donna che lo abbia mai amato, si ritira dalla gara. Mai fu presa decisione più saggia e credetemi: serve molto coraggio per combattere contro se stessi e rendersi conto che una passione non può e non deve costarti la vita. In quel momento Lauda ha avuto tutta la mia ammirazione. Da una sconfitta può nascere la più bella delle vittorie.

 Anche se non siete appassionati di corse automobilistiche, vi consiglio di guardare questo film. Scoprirete due campioni che hanno deciso di percorrere le strade della vittoria e della vita in modo opposto: James era pronto a sacrificare totalmente se stesso per vincere e viveva ogni giorno come se fosse l'ultimo. Per lui essere campione non significava nulla senza potersela "spassare". Niki si concedeva solo il 20% di rischio in pista ed era dedito allo sport con tutta la sua anima. Voi quale pensate sia il modo migliore di vivere? ne esiste uno? Mi sono davvero commossa ascoltando le parole della scena finale, dove Niki dichiara l'amicizia nei confronti di James: "la gente ci ha sempre visto come nemici, ma lui mi piaceva. Era una delle poche persone che apprezzavo, una delle pochissime che rispettavo e ancora oggi l'unico che abbia mai invidiato".  Vi lascio con una frase del film: "impara più un saggio dai nemici che uno sciocco dagli amici". Che voi siate James o Niki, vivete la vostra esistenza al meglio, perchè come ha detto una volta la mia adorata Buffy: "la cosa più difficile di questo mondo è viverci".

Voto: images/Gif_free1/stella_star_favoriti.gifimages/Gif_free1/stella_star_favoriti.gifimages/Gif_free1/stella_star_favoriti.gif1/2


9 commenti:

  1. Bella recensione, ammetto che straadoro Chris e ho in programma di andarmi a vedere questo film quanto primaaaaa... Ron Howard poi è sempre una garanzia!!!!

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    1. Ciao Patrisha!^^grazie tante, sei molto gentile...:) Il film te lo consiglio davvero perchè c'è molto di più che le gare automobilistiche e poi Chris ovviamente è sempre un bel vedere! Ron in effetti è un ottimo regista, poi mi dirai che ne pensi, a presto!:)

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  2. Chris è proprio un belvedere!! Decisamente si vede pure troppo!! Bella recensione Indil come sempre, ma devo ammettere che a me il film non ha fatto impazzire nonostante seguo sempre la Formula Uno. Di certo non ti annoi perché il film ti prende, ma non so...non mi ha colpito particolarmente, soltanto verso la fine.

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    1. Grazie capo, ricorda che Chris non si vede mai abbastanza...:) Come ti ho detto, a me il film ha fatto buona impressione, nel senso che si capiscono molte cose al di là delle corse. Si sa che tu sei molto difficile da accontentare...:D

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  3. Allora avevo già in mente di guardare questo film ma ora ne sono doppiamente convinta grazie a te Indil!!! Ho riso leggendo la tua bellissima recensione soprattutto per i commenti su Chris...un attore che mette d'accordo me, te e Violet...che dire?

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    1. Grazie cara, sei sempre carina!^^ Te lo consiglio perchè è molto significativo secondo me e poi Chris è Chris!:) Bravi anche gli altri attori e il regista è una garanzia...

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  4. A proposito di volanti stacca-attacca: quello del film e' proprio un bell'anacronismo... sulle auto di oggi c'e', ma non certo negli anni 70/80! Se si e' appassionati di auto, qualche errore lo si nota... :-)

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    1. Ciao Danilo!^^ Hai ragione, infatti anche mio marito che ne capisce più di me, ha fatto la stessa osservazione. E' proprio vero che non si finisce mai di imparare!:)

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    2. Ciao Danilo!^^ Hai ragione, infatti anche mio marito che ne capisce più di me, ha fatto la stessa osservazione. E' proprio vero che non si finisce mai di imparare!:)

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