mercoledì 11 settembre 2013

RECENSIONE: LA RIVELAZIONE DELL'ANTICA CARTA


Titolo: La rivelazione dell'antica carta

Autore: Karen Marie Moning
Editore: Leggereditore
Pagine: 688
Prezzo: € 14,00
MacKayla Lane era solo una bambina quanto lei e sua sorella Alina furono date in adozione e bandite dall'Irlanda per sempre. Vent'anni dopo Alina è morta e Mac è tornata nel luogo da cui era stata esiliata per dare la caccia all'assassino di sua sorella. Ma dopo aver scoperto di appartenere a una stirpe magica e maledetta, Mac verrà coinvolta nel milienario conflitto tra umani e immortali in un turbine di eventi in cui nulla sembra esserle risparmiato. Quando la magia nera getta la sua ombra oscura sui destini di chi le sta vicino e una donna misteriosa infesta i suoi sogni, Mac si accorge di non potersi fidare più di nessuno. Non è certa neppure di sé stessa, né del destino che legge nei disegni neri e cremisi di un'antica carta dei tarocchi. Mac sa solo che la paura uccide, ma non sa ancora quanto può fare l'amore, e dovrà prepararsi ad affrontare l'umanità intera sul suo esilio e sul suo passato. 


                    RECENSIONE                

Eccoci giunti all’ultimo romanzo della serie Fever. Per me è molto difficile parlarvene visti i ripetuti colpi di scena e le rivelazioni che compongono quasi 700 pagine di libro. Per tale motivo e per non rovinare la sorpresa a chi non lo ha ancora letto, dovrò scartare un’infinità di parole che da un po’ di giorni mi frullano in testa. Un po’ di giorni, perché in effetti ho terminato il libro da più di una settimana ma non sono stata in grado di raccogliere le idee ed esporle. Per cui se non trovate questa recensione esauriente non me ne fate una colpa visto che mi trovo ancora in confusione. Cercherò di non fare spoiler, ma forse salterà fuori qualche indicazione o considerazione che non posso fare a meno di scrivere. Siete avvertiti…

Detto ciò possiamo iniziare. 

Nel penultimo romanzo abbiamo lasciato MacKayla in uno stato di profonda, totale disperazione ed è così che la ritroviamo, sull’orlo di un dirupo a stringere un corpo ormai privo di vita. Ciò che appare nelle prime pagine sono i suoi tormenti e i rimpianti per un destino così crudele che l’ha portata a compiere decisioni sbagliate. La nostra eroina sarà costretta a spogliarsi di tutte le emozioni per stringere un patto con il suo nemico al fine di scovare e impossessarsi del Sinsar Dubh, un libro oscuro dal quale si ritiene che nelle sue pagine cifrate contenga la magia più mortale in assoluto. Mac diventa fredda e letale, una persona priva di speranza che ha perso tutto e che per riconquistare quel tutto farà ogni sorta di subdolo gioco finchè….

Dopo quasi duecento pagine in cui avrei voluto urlare e svegliare Mac con dei sonori schiaffi, finalmente arriva il tanto atteso momento che aspettavo fin dall’inizio. Non posso dirvi cosa accade, non posso assolutamente dirvelo, ma la voglia di saltare sul letto e lanciare in aria il cuscino gridando di gioia è stato talmente forte che se avessi avuto quindici anni probabilmente lo avrei fatto, ma il contegno e il fatto che in casa non fossi sola mi ha fatto desistere e l’unico gesto di felicità che mi sono concessa è stato chiudere gli occhi, alzare i pugni e urlare senza voce “siiiiiiiiiii”.  Ecco, questa esaltazione è durata poco perché voi dovete sapere che la Moning, oltre ad essere un maledetto genio, soffre di una brutta perfidia che mi ha fatto sbuffare come un toro per la maggior parte del tempo. Ho cominciato a spazientarmi perché sono arrivata ad un punto in cui Mac continuava a porsi tremila domande al quale se ne erano aggiunte altre tremila che non avevano ottenuto ancora risposta. Forse questa è l’unica pecca del libro. La Moning ha tirato moooolto per le lunghe i fatti che ancora adesso mi hanno lasciato un caos nella testa dal quale devo purtroppo riprendermi. 

Gerico Barrons. Non fatemi parlare di lui altrimenti non la finisco più. Chi è Barrons? O meglio, cos’è? Ce lo chiediamo fin dall’inizio della serie e finalmente qualche risposta la otteniamo. Dico qualche risposta perché penso ci sia ancora da dire, ma la sua storia è toccante quanto magica. Adesso si capisce del perché del suo carattere sempre brutale, diretto e mai sentimentale. Adesso conosciamo finalmente il suo passato e il suo essere. Barrons è uno di quei personaggi che non si dimenticano e che difficilmente viene ricreato. Lui è come si presenta, fiero, brusco, oscuro, potente, imbattibile, uno di quei mostri che escono dalle favole e che dopo averti azzannato e ferito quasi mortalmente ti salva e ti riporta alla vita, perché lui è esattamente ciò che è. Parlarvi di lui sarebbe come fare troppi spoiler, per cui censuro e scarto altre parole.  

Ci sono tanti personaggi che hanno reso il romanzo interessante e imperdibile. C’è la piccola Dani (che avrà presto una serie tutta sua) e tutte le veggenti Sidhe. C’è Ryodan, l’alleato sexy e tenebroso di Barrons. E poi ci sono Vlane, Christian e il ragazzo sognante, che porteranno altrettanti colpi di scena all’interno del romanzo, perché non tutte le cose positive si rivelano essere davvero positive. Come dicevo è impossibile parlarne senza fare spoiler. Leggete la serie e traete le vostre conclusioni perché Fever non è come le altre, ma si contraddistingue e lascia al lettore un cassetto colmo di emozioni da sigillare e custodire per sempre. E non finisce qui perché la Moning ha annunciato altri due libri. Bè che dire, io sono assolutamente felice.

Giudizio finale: Un finale sorprendente per una serie incantevole. 

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4 commenti:

  1. Capo...recensione a dir poco stupefacente, bravissima!^^Belle la trama e la copertina, deve essere una saga con le carte in regola!:)

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    1. Grazie Indil! ^^ In effetti è una saga molto particolare con personaggi fuori dal comune e questo rende la serie una delle più belle che ho mai letto!!

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  2. Conosco i protagonisti perchè ho letto il primo libro della saga e so che la scrittrice è molto brava. Ottima recensione ... prima o poi finirò questa saga!

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    1. Probabilmente più dopo che prima Iris :-)

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