lunedì 21 ottobre 2013

POPCORN: INSIDIOUS 2 - OLTRE IL CONFINE DEL MALE


Salve amici, oggi si ritorna al genere horror con l'approssimarsi di Halloween. Visto che siamo in argomento, come vi travestirete? Io sono in dubbio tra la strega e la mummia. Per la strega sono avvantaggiata perchè non mi serve il naso posticcio, la scopa la frego a mia suocera, per un giorno farà a meno di svolazzare sui tetti altrui. Per la mummia, possiedo già il sarcofago ma mi costerebbe una fortuna in carta igienica e con la crisi attuale forse è meglio soprassedere... Parliamo di Insidious 2 - Oltre i confini del male (cambiate una consonante e rischiate di trovarvi ad avere a che fare con Jack Sparrow e l'Olandese Volante), ahimè sequel di Insidious di James Wan. Non ho fatto in tempo a compiacermi per The Conjuring e nutrire nuove speranze per il genere ormai bistrattato, che ecco capitarmi fra capo e collo questa emerita fetecchia. Voi lo sapete, ogni giorno compio uno sforzo indicibile per essere un bravo elfo, ma poi i registi si cimentano in queste assurdità, costringendomi a tirare fuori la parte acida del mio carattere. In pratica, per dirla alla Jessica Rabbit: "non sono cattiva, i registi mi costringono ad essere così!". E' più facile trovare un Ricordasempre (fiorellino bianco che cresce sulle colline di Rohan, Terra di Mezzo) sul Monte Fato che vedere un horror che faccia davvero paura.

E' il 1986. Lorraine Lambert (Barbara Hershey) è preoccupata per il figlioletto Josh, tormentato da stani fenomeni causati da uno spirito, che appare anche nelle foto accanto a lui. La donna decide quindi di rivolgersi a Carl (Steve Coulter), amico e medium di sua conoscenza, che si avvale della collaborazione di Elise (Lin Shaye), esperta del paranormale. Sotto ipnosi, Josh indica ad Elise, tramite il gioco "acqua e fuoco", dove si trova la presenza oscura. La medium capisce che il bimbo ha la capacità di trasportare il suo corpo astrale, in un posto misterioso chiamato Altrove. Qui risiedono le anime dei morti, tra cui vi sono spiriti malvagi che bramano la vita. Elise decide insieme a Lorraine di far dimenticare a Josh i suoi poteri di " Viaggiatore", cancellandoli dalla sua mente. Sono passati 25 anni, il film si riaggancia alla trama della vicenda precedente e vede Renai (Rose Byrne), moglie del Josh del presente (Patrick Wilson), che viene interrogata da un detective riguardo la morte di Elise. Renai cerca in tutti i modi di discolpare Josh, unico presente nella stanza dove la vittima viene ritrovata senza vita, anche se lei stessa sospetta del marito.

Dopo gli eventi nefasti, Josh e la sua famiglia si trasferiscono a casa di Lorraine dove sperano di trovare un pò di pace. La scelta si rivela sbagliata, perchè la presenza segue la famiglia anche in quel  luogo. La stessa Renai è testimone di una misteriosa apparizione: nel salotto c'è una donna vestita di bianco, che si dirige nella stanza dove dorme suo figlio più piccolo. Renai, sentendo piangere disperatamente, si precipita al piano di sopra dove il fantasma la schiaffeggia con tale violenza da farla svenire. Anche Lorraine assiste a strani fenomeni in casa, quindi decide di chiedere aiuto a Specs (Leigh Wannell) e Tucker (Angus Sampson), gli assistenti di Elise. I due si recano nello studio della medium, in cerca di qualsiasi cosa possa aiutarli. Dopo aver visto il filmato dell'ipnosi di Josh avvenuta anni prima, dove si scorge la presenza del Josh del presente accanto al Josh bambino, che gli indica qualcosa dopo aver detto: "ora ti mostro", decidono di consultare Carl. Il vecchio amico di Elise riesce a contattarla attraverso dei dadi che hanno lettere al posto dei numeri e capiscono dalla scritta di doversi al vecchio ospedale " Signora degli angeli", dove proprio Lorraine aveva lavorato come medico anni prima.

Una volta raggiunto il reparto di terapia intensiva dell'ospedale abbandonato, Lorraine si ricorda di un paziente, tale Parker Crane, ricoverato dopo un tentativo di auto - evirazione, poi suicidatosi gettandosi dal tetto dell'edificio. I tre decidono di recarsi a casa dell'anziano per indagare. In una stanza trovano dei vecchi ritagli di giornale, riguardanti gli efferati omicidi di un serial killer dell'epoca chiamato " La Sposa Oscura" e un abito da cerimonia nero. Vengono poi minacciati dallo spirito di una strana bambina bionda. Carl tenta di contattare nuovamente Elise con i dadi, per avere maggiori informazioni. Questa volta a rispondere in latino è la madre di Parker, che tenta di ucciderli facendo crollare un pesante lampadario. Lorraine capisce che il figlio è posseduto e si precipita a casa per avvisare Renai ed i suoi nipoti. Nel frattempo Josh - Crane viene pesantemente sollecitato ad uccidere tutta la sua famiglia dalla madre di Crane: è l'unico modo per evitare il suo imminente decadimento fisico. Lorraine racconta alla nuora la storia della sposa in nero, confermando i sospetti sulla possessione. Il vero Josh è dunque imprigionato nell' Altrove. Riusciranno a liberarlo?

Quando ho visto Insidious, ho pensato non fosse poi tanto male. Mi piaceva l'idea del "Viaggiatore", anche se ho trovato banale il modo in cui veniva rappresentato l'Altrove. Non era certo un horror di categoria A, ma c'era di molto peggio in circolazione. Sono fermamente convinta che i sequel andrebbero studiati con molta attenzione e creati solo in caso di un' Apocalisse imminente. Nel 95% dei casi, è tutta fatica sprecata (vedi The Crow 2,3,4...un insulto al primo e hanno pure perseverato!). Insidious 2  non solo non spaventa affatto, ma possiede una caratteristica che un film non dovrebbe mai avere: è portatore sano di una noia che vi costringe a sbadigliare proprio quando dovreste saltare dal divano. A volte mi chiedo se si tenga in considerazione il quoziente intellettivo del pubblico quando si decide di dare vita ad una storia. Per me ci sottovalutano alla grande.

Partiamo dalla cara Renai: ok, sei sconvolta perchè ti hanno ammazzato la medium nel salotto di casa, questo non dovrebbe però impedirti di dare ascolto a quella vocina interiore, la quale ti suggerisce che tuo marito, unico essere nei dintorni dotato di manine, chiaramente ha strangolato la poveraccia. Invece di abbandonarlo sull'autostrada legato come un salame tu che fai? ti trasferisci a casa di tua suocera (che è già una tragedia abbastanza grande), portandotelo appresso. L'amore è cieco, ma nel tuo caso è pure ebete. Josh dal canto suo, che è più posseduto di Regan dell'Esorcista, continua a ripeterti di ignorare le presenze che ti svolazzano intorno e tu giustamente gli dai retta per la pace familiare. Peccato che anche il girello del poppante di casa si metta a suonare da solo, facendo più caciara di un intero luna - park (quale genitore sano di mente comprerebbe una cosa del genere? Dopo 10 minuti l'esaurimento nervoso è garantito, mah!). Dopo aver passato la maggior parte del film a convincere la moglie che in casa di strani esseri non ce ne sono, improvvisamente anche Josh decide che c'è qualcosa che non va e dopo aver pronunciato la storica frase: " in questa casa c'è qualcosa", si arma di mazza da baseball e va alla ricerca di se stesso, bella crisi d'identità.

Lorraine è un'altra bella furbona: sospetta che nel corpo del figlio ci sia un intero condominio e invece di mettergli una forte dose di Guttalax nella minestra, se ne va in giro con l'allegra brigata a curiosare nella casa dello psicopatico di turno, noncurante dello stato di salute della sua famiglia in lizza per il premio annuale "Infestati e Contenti". Quando poi parla alla nuora dei suoi sospetti sul figlio, lei la guarda con un'espressione rintronata dicendo:" ieri quando l'ho guardato negli occhi come faccio da 12 anni, è stata la prima volta che non l'ho riconosciuto!". E cosa aspetti ad acchiappare la figliolanza e filartela a gambe levate? Sono tutti talmente presi a badare ai fatti propri, da non accorgersi che Josh sta letteralmente cadendo a pezzi e semina denti per tutta la casa. Inoltre sono profondamente turbata da un piccolo dettaglio, che non sarà sfuggito ai più scrupolosi: "per quale oscuro motivo di grazia, nel film l'illuminazione di casa accesa, fa meno luce di quando è spenta? Possibile svitino le lampadine per hobby, ignorando il fatto che esistono quelle a basso consumo?

La storia della "Sposa in nero" poi, sfiora il ridicolo: Parker il pazzo ha come madre una sorta di clown che esagera con la cipria, la quale pare desiderasse una figlia femmina e quando è nato lui, ha perso totalmente la brocca. Allora la megera amante del latino (la lingua, non il ballo), pensa bene di comprare una parrucca con i codini e dei vestiti con il pizzo, da fare indossare allo sventurato che cresce più disturbato di una stazione radio non sintonizzata. Il perchè amasse indossare un abito da sposa nero per compiere gli omicidi poi, resta un mistero. Forse stava a simboleggiare la sposa mancata o la mancanza di gusto che è anche peggio. Altra questione irrisolta: perchè aspettare l'età avanzata per gettarsi da un tetto? Un'anima tormentata come la sua, l'avrebbe fatto molto prima . Che colpa avevano le sue povere vittime, se la madre stava più fuori di un balcone fiorito? Non capirò mai la mente dei serial killer. Poteva celarsi una storia interessante dietro il velo dell'orrenda sposa (ma si guardava mai allo specchio sto tizio, un ritocchino ogni tanto no?), invece la spiegazione si nascondeva dietro una banale turbe psichica fritta e rifritta, originalità 0.

L'Altrove poteva essere ideato in mille altri modi più fantasiosi, bastava un piccolo sforzo del regista. Si sceglie invece di rappresentarlo come uno specchio che riflette la quotidianità e i luoghi già esistenti nel mondo reale, antifurti compresi. Se non fosse per le anime dei morti, sembrerebbe un luogo come tanti altri. Le povere vittime di Crane poi, sono ricoperte da un lenzuolo modello Casper come fossero delle caricature, pessima scelta. Probabilmente Wan ha voluto omaggiare Shining con la scena in cui Josh prende a mazzate la stanza dove si è barricata la famiglia terrorizzata. Ci mancava che sentissi: "sono il lupo cattivo!" e sarei sprofondata nel cuscino del divano. In questo gran casino di film, il più piccolo fa il grosso del lavoro e risolve la situazione a suon di martellate. Ci sono anche stati dei malriusciti tentativi di far sorridere lo spettatore...in un horror?. In conclusione: un sequel che si poteva tranquillamente evitare. Appare come la bruttacopia del primo, con l'unica differenza che si viene a scoprire chi sta dietro al velo nero. Avrei preferito gongolare nel mistero. Assenza di fantasia: una nemesi per l'intera popolazione mondiale.  Il fatto più raccapricciante è che la pellicola si conclude in maniera tale, da spalancare le porte ad un Insidious number 3. San Frodo ce ne scampi... 

Voto: images/Gif_free1/stella_star_favoriti.gifimages/Gif_free1/stella_star_favoriti.gif


7 commenti:

  1. Cara Indil, questa recensione mi ha fatto troppo ridere!! Distruggi la speranza della gente che voleva vederlo ahahahah ;-)

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    1. Grazie caro capo...!^^ Beh, ma quando il film è una fetecchia, è mio dovere di elfo informare le eventuali vittime...:D

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  2. Mai horror mi ha fatto più ridere...stupenda recensione Indil, divertententissima :)

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    1. Grazie mille cara Iris, ti assicuro che il film però, fa più ridere della mia recensione...:D

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    2. Questa battuta mi è piaciuta troppo O_O

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  3. Che peccato! :(
    Io voglio vederlo troppo, ma non so cosa pensare. Alcuni l'hanno adorato, altri - come te - l'hanno trovato involontariamente divertente. Vedrò :/

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    1. Di solito i nostri gusti combaciano, ma può sempre esserci un'eccezione...so che il primo ti è piaciuto e sinceramente era migliore di questo sequel. Tremo al pensiero del terzo, ma potrebbe anche stupirmi, mai perdere le speranze!:)

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