lunedì 28 ottobre 2013

RECENSIONE: IO NON SONO MARA DYER


Titolo: Io non sono Mara Dyer
Autore: Michelle Hodkin
Editore: Mondadori
Pagine: 468
Prezzo: € 17,00


Mara Dyer sa di aver commesso un omicidio. Jude voleva farle del male, e lei si è difesa, grazie al terribile potere che le permette di uccidere con la forza del pensiero. Ma ora Jude è tornato, e nessuno le crede mentre giura di averlo visto con i propri occhi. Quel ragazzo dovrebbe essere morto, e Mara rischia di finire i suoi giorni nell'ospedale psichiatrico in cui è tenuta sotto osservazione. L'unica possibilità di salvezza è assecondare i medici e fingere di avere un'allucinazione. Così la sera è libera di vedere Noah, l'unico che ancora crede in lei, l'unico capace di sfidare i suoi demoni e risvegliare i suoi sensi. Ma i fatti inquietanti si moltiplicano e Mara rischia di impazzire sul serio: qualcuno entra in camera sua la notte per fotografarla nel sonno e riporta alla luce una bambola appartenuta alla nonna. Mara le dà fuoco, ma tra le sue ceneri trova un ciondolo identico a quello che Noah porta al collo. 



                  RECENSIONE               

"Carta da disegno. Le mie dita ne identificarono immediatamente la consistenza e il mio cuore prese a battere all’impazzata mentre aprivo il foglio e mi trovavo davanti il disegno che avevo dato a Noah, di Noah, qualche settimana prima a Croyden. Sul retro c’erano solo tre parole, ma erano le parole più belle che il linguaggio umano potesse esprimere: “Io ti credo.

Mara si risveglia (di nuovo) in un letto d’ospedale. Sa di aver visto Jude, il suo ex fidanzato creduto morto, quella notte in centrale e sa che nessuno le crede. Né i suoi genitori, né suo fratello a parte il suo attuale ragazzo Noah, l’unico in grado di darle conforto e trattenerla nella realtà. Continua ad avere incubi e allucinazioni e per questo i suoi genitori decidono di farle frequentare un centro psichiatrico diurno. Così Mara passa le giornate a studiare arte e musica alternando terapie e giochi di gruppo, mentre la sera passa il suo tempo a casa con Noah che è diventato una specie di angelo custode, vegliando la notte su di lei e sulla sua famiglia. Ma quello che doveva essere un modo per far “guarire” Mara diventa l’ennesimo incubo senza fine. Sa che c’è Jude dietro a questo, ma a volte è difficile essere ancorati al presente quando tutti pensano che sei pazza. Inoltre gli incubi sono tornati e diventano più inquietanti che mai. Tutto è legato ad una bambola di pezza, un’eredità lasciata dalla nonna materna, di cui non riesce a liberarsi, e di sogni in cui vive un’altra realtà, come una vita passata nelle sembianze di una bambina. Mara dovrà lottare con i denti e con le unghie per fingere di stare bene, per smettere di frequentare il centro e tornare a scuola, e l’unico che può aiutarla nell’impresa è Noah. E credetemi, Noah farà di tutto pur di aiutarla, ma il destino infierisce, inferisce e infierisce finché Mara non sarà costretta a prendere una decisione che metterà a repentaglio la sua stessa vita. 
Ho semplicemente adorato questo libro, dalla prima fino all’ultima parola. Ho sofferto e gioito con i suoi protagonisti, ho divorato ogni parola, fatta mia ogni emozione e sospirato come una ragazzina. Questo secondo romanzo è senza ombra di dubbio una tortura infinita a cui ho assistito impotente, senza far altro che lasciarmi risucchiare da un vortice di ossessione e persecuzione a cui la mente è stata sottoposta per divertimento della stessa autrice. Una crudeltà. Non chiedetemi cosa sto dicendo, perché Io non sono Mara Dyer mi ha lasciato ancor più in confusione del primo. Colpa di una scrittura accattivante, magnetica e superba che rende il romanzo irresistibile e i suoi protagonisti indimenticabili. Si entra nel mondo di Mara come si entra nella casa degli orrori. Adoro il suo personaggio. Adoro il modo in cui affronta con coraggio il peggio di ogni situazione. Adoro la sua sconfinata tristezza nel pretendere una vita normale. Adoro la sua mente brillante e completamente persa. Adoro la determinazione che mostra quando difende i propri cari. Mara è uno dei personaggi più complessi che io abbia mai letto, ma la cosa più bella è che ti ritrovi dentro la sua testa senza accorgertene, percependo ogni sensazione che trasmette. Al suo fianco non poteva mancare Noah. A volte mi è venuto da chiedere se è lui il vero protagonista.
Noah non è “uno di quei personaggi”, lui è il personaggio. Lui che con la sua dolcezza e lealtà ti riempie lo stomaco di milioni di farfalle, che con il suo fascino irresistibile e la sua ironia colma il cuore di una gioia infinita. Lui che veglia come un guerriero, che è attento e premuroso come uno di qui cavalieri dall’armatura scintillante, che ti è vicino nei momenti più impensabili e che combatte duramente senza farsi intralciare da niente e nessuno. Lui, che è luce e tenebra insieme e che combatte le sue battaglie con impulsività e disperazione. Santo cielo quanto l’ho adorato. E’ unico in ogni senso. All’interno del romanzo la Hodkin ci delizia anche con dei piccoli estratti del suo diario. Le parole di Noah così cariche di angoscia e impotenza per la sua sorte e per quella di Mara, ti fanno piangere il cuore. Niente è quel che sembra, niente nella realtà è così scontato.

Quel finale poi…quel maledetto finale. Io non ci credo. Io non voglio crederci. Io allontano il pensiero come una mosca molesta. Io so che c’è tanta astuzia dietro quel finale crudele e bugiardo. Deve esserci. Per forza. 

Giudizio finale: bellissimo, crudele, irresistibile, ingannevole. In attesa del seguito qualcuno può aiutarmi a ritrovare il mio cuore? Penso di averlo perduto per sempre.


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6 commenti:

  1. Capo è una recensione stupenda e ora sono davvero curiosa di leggere il libro...:) Penso anche io che Mara e Noah siano dei personaggi fantastici!^^

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    1. Grazie Indil. Io adoro questa serie e questo libro in particolare perché bello e intenso. Vale la pena leggerlo ^__^

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  2. la tua recensione è bellissima come sempre, anzi questa volta mi sembra più sentita e carica di emozioni delle altre...ma perchè a me questa Mara mette tanta angoscia e inquietudine?

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    1. Grazie Iris!! Ahahah ma perché è proprio così ;)

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