lunedì 2 dicembre 2013

POPCORN: THE MICHAEL J.FOX SHOW


Ciao ragazzi!, come tutti gli elfi della mia età, anche io sono cresciuta a pane e Michael J. Fox. Ho visto tutti i suoi splendidi film e ogni volta che in tv danno la trilogia di Ritorno al futuro, immancabilmente la riguardo, senza mai stancarmi del dolcissimo e trasognato Marty McFly. Non mi sono persa una puntata di Casa Keaton e uno dei miei film preferiti è Sospesi nel tempo del 1996. La mia camera era tappezzata dei suoi poster e lo è tutt'ora, anche dopo anni che ho lasciato il nido familiare, per costruirmi una mia famiglia con l'orso delle caverne più adorabile che esista. Posso affermare senza dubbio, che Michael è legato ai ricordi più belli della mia adolescenza...si anche io ho attraversato quel periodo. Con questa affermazione smentisco la leggenda metropolitana che mi vuole nata già vecchia, come Benjamin Button (Violet, mi dispiace deluderti).

Potete immaginare il mio sconforto, quando ho appreso la notizia della sua malattia. Non riuscivo a credere che un'artista così vitale, che aveva regalato al mondo tanti momenti di allegria, avrebbe dovuto combattere una malattia così tremenda. Per me è stato uno shock. Dovete sapere che nella mia mente contorta, le persone malate sono coraggiosi cavalieri che indossano una scintillante armatura per sconfiggere un enorme, brutto e cattivo drago sputafuoco. E' questo che sono le patologie, mostri. Molte persone purtroppo, lottano tutti i giorni con questo genere di draghi, mi piace pensare che un giorno non troppo lontano, si estingueranno per sempre. Anche Michael ha il suo drago personale e lo sta combattendo alla grande. La spada incantata che si trova nel suo cuore e in quello dello persone che lo amano, lo aiuterà ad ottenere la sua vittoria più grande. Un magnifico esempio per tutti coloro che soffrono davvero. Motivo per il quale, avrà sempre la mia più devota ammirazione.

Nonostante la malattia, Michael non ha mai abbandonato definitivamente il mondo del cinema e della tv. Lo abbiamo visto nelle serie Rescue me e The good wife, per citare le sue apparizioni più recenti. Fino ad arrivare alla serie di cui vi parlerò oggi, la sua rinascita definitiva: The Michael J.Fox Show. Sono felice che abbia scelto questo titolo per la sua serie, perchè effettivamente si tratta del più entusiasmante degli spettacoli, quello della vita.  Lo stesso Shakespeare diceva che la vita è un palcoscenico. Ognuno di noi recita come può. Ma torniamo al nostro simpatico attore che, lasciatemelo dire, appare come un eterno ragazzino dall'aria scanzonata. Grazie alla cura che sta seguendo e ai farmaci che assume regolarmente, la sua condizione è notevolmente migliorata. Questo non può che rallegrarci. Grazie a lui è nata una fondazione che raccoglie fondi per la ricerca sul Parkinson e la sperimentazione con le cellule staminali (approvo in toto: tutti hanno il diritto di guarire e se questo metodo da anche solo una speranza in più, ben venga!).

Mike Henry è un famoso conduttore televisivo di New York che si ammala di Parkinson ed è perciò costretto ad abbandonare il suo lavoro. Dopo qualche tempo però Mike, incoraggiato anche dalla sua bizzarra famiglia, decide di tornare davanti alle telecamere. La notizia del suo rientro suscita l'entusiasmo dei colleghi e del capo di Mike, visto che lui è un personaggio molto amato dal pubblico televisivo. Mike, all'inizio è un pò titubante, perchè non vuole che la gente lo segua per una sorta di pietà suscitata dalla malattia. Non desidera che la sua condizione gli offra privilegi di sorta e mette in chiaro le sue intenzioni sin dall'inizio: niente "guanti di velluto". E' un reporter come tanti altri. La famiglia di Mike, formata da moglie, tre figli (come nella realtà), più sorella "quasi a carico", è ben contenta del rientro in attività del capofamiglia. Nessuno dei suoi cari sopportava più di vederlo ciondolare per casa, nel disperato tentativo di rendersi utile in attività casalinghe a lui sconosciute. Vedremo quindi Mike, diviso fra gli impegni familiari e quelli lavorativi, entrambi esilaranti. La trama segue i clichè delle comedy americane, con una sorta di confessionale alla fine di ogni puntata, con vere "perle di saggezza" sulle dinamiche familiari e rapporti personali. Non c'è drammaticità dovuta al Parkinson, al contrario la malattia viene "usata" per creare momenti buffi e divertenti. Amo il modo in cui Michael scherza sul Parkinson, ogni battuta è un affondo nello stomaco del drago.

Non bisogna pensare che la serie sia un modo per deridere coloro i quali sono affetti da questa malattia, sarebbe un grosso errore. Nessuno più di me rispetta e capisce chi è in difficoltà, chi mi conosce bene lo sa. Ma se c'è una cosa che ho imparato in questi secoli di vita è che il nemico lo devi affrontare faccia a faccia, inutile nascondersi sotto un tavolo facendo finta di nulla. La paura ti logora l'anima e ti riduce ad un mucchietto di briciole. La prima reazione difronte ad una malattia è la disperazione, nessuno lo può negare. Possiamo piangere tutte le nostre lacrime, strapparci i capelli e urlare quanto vogliamo, le cose non cambieranno. Ad un certo punto, ci si rende conto di avere un coraggio che non si pensava di avere, ed è questo che da il colpo definitivo alla paura. Dobbiamo essere noi i più forti, sempre. Come lo stesso Michael ha dichiarato: "Se entrassi in una stanza e ci fossero Dio, Buddha, Bill Gates o Sergey Brin o chiunque altro potesse trovare una soluzione per guarirmi, non credo che direi di si. Non avrei passato quello che ho passato, non avrei fatto le esperienze che ho fatto. Ce la faccio ancora. In fin dei conti riesco ancora a fare uno show. E allora che cosa ho perso? Le sfighe capitano, che tu te le aspetti o meno".

Vi consiglio di guardare questo spettacolo divertente, vi insegnerà molto. Conoscerete la moglie di Mike, casalinga perfetta e madre devota. Sempre alle prese con i problemi della figlia adolescente scontrosa e ribelle (come tutti gli adolescenti) e del figlio maggiore che ha lasciato l'università, per crearsi una sua indipendenza, che otterrà a microscopici passi... molto microscopici! Poi c'è Graham il piccolino di casa, che in realtà a già capito tutto della vita. Vi delizierà con le sue imprese da ometto. Per chiudere in bellezza, non poteva mancare la zia folle "leggermente invadente", donna briosa ed irriverente, sempre alla ricerca del "fidanzato perfetto".
Il grande Mike, Annie, Ian, Eve, Graham e la sfavillante zia Leigh vi danno il benvenuto a casa Henry. Suonate il campanello e sfoderate il vostro miglior sorriso. Michael is back.

Rubo ancora un pò di spazio, per dedicare un pensiero a Paul Walker, avrebbe potuto regalarci ancora tante emozioni. Ora sta mostrando tutto il suo splendore agli angeli del Paradiso. Ciao Paul.

Voto: images/Gif_free1/stella_star_favoriti.gifimages/Gif_free1/stella_star_favoriti.gifimages/Gif_free1/stella_star_favoriti.gifimages/Gif_free1/stella_star_favoriti.gifimages/Gif_free1/stella_star_favoriti.gif


6 commenti:

  1. Ti quoto su tutto! E non sapevo di questa serie, sapevo che faceva il guest stars ma non che avesse una serie tutta sua. Michael è un esempio di grande combattività e simpatia, una persona che ha saputo lottare contro i suoi demoni personali. Solo da stimare! Bellissimo il tuo intervento *_*

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    1. Grazie Patrisha, sei gentilissima come sempre!^^ Ti consiglio vivamente di guardare la serie perchè è molto divertente e alla fine di ogni puntata, trovi degli ottimi consigli sulla famiglia e i sentimenti in generale. Scoprirai che ciò che succede nello show, accade anche a tutti noi. Vero, Michael è un grande esempio, ha saputo rinascere, in una situazione in cui molti avrebbero mollato. Un abbraccio cara!:)

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  2. Io adoro Michael J. Fox. Mia sorella mi ha fatto vedere tutti i suoi film, in particolar modo la trilogia di Ritorno al futuro (almeno 1000 volte) fin da piccola. Non si può non amarlo e apprezzarlo. Lui è un grande esempio per tutti noi.
    Per Paul Walker non ci sono parole. Avevo per lui una cotta allucinante oltre ad apprezzare il fatto che era un ragazzo veramente bravo e per bene. Che tristezza incredibile. Sicuramente sarà un angelo bellissimo :(

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    1. Tua sorella te li ha fatti vedere perchè è una ragazza di grande intelligenza, ti ha fatto conoscere un attore davvero speciale!^^ Anche io sono rimasta malissimo per la morte di Paul, la vita a volte è crudele... fino all'ultimo ho sperato che la notizia fosse falsa.

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  3. cara Indil non vorrei aggiungere niente alla tua recensione perchè perfetta così com'è simpatica come sempre e profonda come l'oceano...mi hai lasciato con un sorriso sulla bocca e con gli occhi lucidi

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    1. Grazie mille cara, sono contenta che ciò che scrivo ti provochi queste emozioni...:) Questa in effetti è stata una recensione un pò particolare, forse perchè si avvicina molto alla nostra quotidianità e alle "battaglie"che tutti noi affrontiamo.^^ Un abbraccio!:)

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