mercoledì 12 marzo 2014

POPCORN: 12 ANNI SCHIAVO

Ciao ragazzi!, avete festeggiato il Carnevale? Quale maschera avete scelto come travestimento quest'anno? Io volevo mascherarmi da Abominevole Uomo delle Nevi, mi mancavano solo i piedoni pelosi. Un'amica me li avrebbe prestati, poi però ho pensato che avrei traumatizzato a vita i miei due bisnipotini e ho desistito. Così per consolarmi, mi sono abbuffata di frittelle ripiene. Bando alle quisquilie, oggi parliamo di uno dei vincitori dell' Oscar 2014: 12 Anni Schiavo. E' una pellicola diretta da Steve McQueen e prodotta da Brad Pitt (compare in un piccolo cameo nella parte finale), tratto dall'omonima autobiografia di Solomon Northup del 1853. Vi confesso che per me è stata dura arrivare alla fine. Il film è molto bello e gli attori sono eccellenti, ma è una storia che fa male al cuore. Tratta di argomento pesante per tutti coloro che come me, odiano ogni forma di razzismo. Gli avvenimenti risalgono alla metà dell'800, non per questo vanno dimenticati. La tentazione di chiudere gli occhi durante alcune scene è stata grande. Non l'ho fatto per il rispetto che si deve ad una vicenda vera. Una storia annegata nella sofferenza causata dall'uomo, capace di grandi meraviglie come di altrettanto grandi atrocità.

New York 1841. Solomon Northup (Chivetel Eijofor) è un violinista di colore che vive da uomo libero. La moglie Anne e i figli Margaret ed Alonso lo adorano, gli amici lo rispettano. Accade che Anne deve spostarsi in un'altra parte del paese per lavoro e porta con sè i figli. Durante una passeggiata nel parco, Solomon viene presentato da un conoscente, a due loschi figuri (la versione super subdola del gatto e la volpe), che si fingono promotori di un circo in cerca di talenti. Promettendogli laute ricompense, i tre iniziano a girare il paese, Solomon si esibisce con grande successo. Finchè una sera, i due compari decidono di drogare l'abile musicista, che al suo risveglio si ritrova incatenato e chiuso in un'angusta gattabuia a Washington. Gli viene cambiato nome: sarà Platt, uno schiavo della Georgia. Ha inizio l'inferno personale di Solomon che durerà ben 12 anni. Viene venduto insieme ad una donna di nome Eliza, crudelmente separata dai figli, a William Ford (Benedict Cumberbatch), un predicatore battista. L'uomo porta entrambi in Louisiana, per farli lavorare nella sua piantagione. Mr.Ford è un uomo buono e gentile, (anche se non capisco perchè fosse uno schiavista. Probabilmente aveva ricevuto quel tipo di educazione, al quale non seppe ribellarsi. Della serie: "fanno tutti così e mi adeguo") al contrario di John Tibeats (Paul Dano), coordinatore di schiavi, che pretende di essere chiamato "padrone" anche dalla madre.

Tibeats, un falegname con gravi problemi comportamentali (per rispetto nei vostri confronti non uso altri aggettivi), prende di mira Solomon, colpevole di non eseguire il lavoro secondo le sue direttive. Tibeats tenta di frustare Solomon durante un litigio, ma lo schiavo reagisce e riesce a sopraffarlo. Il falegname pazzo se ne và urlando vendetta, infatti poco dopo torna con due fetentoni come lui e una corda da impiccagione. Solomon sta per essere giustiziato, i criminali però vengono interrotti nel momento cruciale, da un altro lavorante di Ford, il quale ricorda a Tibeats il valore economico che lo schiavo ha per il suo padrone. Se lo uccide, quest'ultimo andrà su tutte le furie. Ford infatti, aveva un occhio di riguardo per quello schiavo tanto intelligente oltre che talentuoso. Gli aveva persino donato un violino. I criminali rinunciano a malincuore, lasciando però Solomon legato e appena in grado di sfiorare il terreno con i piedi, fra l'indifferenza di tutti. Lo schiavo verrà liberato solo all'imbrunire dallo stesso Ford, di ritorno alla tenuta. Solomon è stremato, ha seriamente rischiato di morire. Ford, per salvargli la vita e allontanarlo dalla furia di Tibeats, che prima o poi avrebbe ritentato di accopparlo, lo cede ad un altro proprietario di campi di cotone: Edwin Epps (Michael Fassbender). Ora, dovete sapere che il buon Edwin, si distingue da Hitler solo per la fulva chioma e sta fuori di brocca più di mille Tibeats messi insieme. Sarebbe stato meglio per Solomon, finire nelle fauci di Lucifero in persona...

Ci sono alcune considerazioni da fare, anche se sull'argomento si potrebbe andare avanti a parlare per ore (guardate che vi ho visti sbiancare!). 12 Anni Schiavo parla di disperazione, lotta per la sopravvivenza e dolore. Mi chiedo quando è iniziato tutto. Cioè, ci deve essere stato un primo uomo bianco, che ha decretato inferiore un uomo di colore e poi tutti lo hanno seguito come pecore ignoranti. Sicuramente sarà stato un "timorato di Dio". Non sapeva forse, lo sciocco, che siamo tutti uguali davanti ai suoi occhi? Come fa un uomo che ama il Signore, ad odiare il prossimo con tanta ferocia? Persino un predicatore, non riesce ad opporsi allo scempio.

Quello che mi ha lasciato davvero impietrita è stata la cattiveria e l'indifferenza delle donne. Il genere femminile è, per una questione genetica, più sensibile dell'uomo, deve esserlo. Mrs Ford e Mrs Epps mi sono sembrate delle statue di pietra. La prima, quando vede il marito giungere con gli schiavi, si rivolge al lui chiedendogli: " ah, sei tornato con i neri, quanti ne hai comperati?" Manco fosse andato al mercato a comperare la frutta! Vedendo Eliza disperarsi per i figli le dice: "una volta che avrai mangiato e ti sarai lavata, avrai dimenticato i tuoi figli". Certo, perchè c'è un pulsante da schiacciare e oplà! bimbi scomparsi. L'arpia vede Solomon appeso per ore, che lotta per non soffocare (una lunga scena straziante, ve lo assicuro...pensavo non sarebbe mai finita!). Resta totalmente indifferente e rientra in casa a fare la calzetta ai ferri. Inconcepibile. La signora Epps è ancora più viscida. Il marito ha un'ossessione per Patsey (Lupita Nyong'o), una giovane schiava (disprezzare e desiderare allo stesso tempo è possibile?) e lei invece di prendersela con quel depravato, si accanisce contro la ragazza (che subisce le attenzioni di Epps nella disperazione), arrivando persino a ferirla con una bottiglia di vetro.

E' proprio la figura di Patsey che mi ha colpita maggiormente. Arriverà al punto di chiedere a Solomon di ucciderla perchè non ha il coraggio di suicidarsi. Desiderare la morte per sfuggire al proprio carnefice: non so pensare a niente di più orribile. Una delle scene peggiori è la fustigazione che Patsey subisce da parte di Epps. Assistere a quell'abominio e pensare che è successo davvero, mi ha sconvolta. Mi piacerebbe sapere, quale mente deviata abbia avuto l'idea di creare quell'aggeggio infernale che è la frusta, avrei due paroline da dirgli in privato. Ho letto che alcuni avvenimenti sono stati edulcorati, altri addirittura omessi, resta il fatto che sono realmente accaduti. Nella storia di Solomon non ci sono momenti di gioia, non si sorride mai, nemmeno per sbaglio. Non possiamo ignorare questo film se vogliamo comprendere al meglio, il significato di uguaglianza e libertà. Anche a distanza di molti anni, certe forme di "possesso" esistono purtroppo. Non esistono i padroni, le persone non sono oggetti da collezionare. Il buon vecchio Sting della mia adolescenza cantava:" If you love somebody, set them free"...Se ami qualcuno, lascialo libero.

Voto: images/Gif_free1/stella_star_favoriti.gifimages/Gif_free1/stella_star_favoriti.gifimages/Gif_free1/stella_star_favoriti.gifimages/Gif_free1/stella_star_favoriti.gifimages/Gif_free1/stella_star_favoriti.gif


12 commenti:

  1. Io l'ho visto qualche giorno fa e non penso che le mie parole possano trasmettere tutte le emozioni che ho provato mentre lo guardavo. Un film che arriva dritto al cuore e che ti lascia l'amaro in bocca. Credo che tutti i premi che ha vinto sono più che meritati, un bellissimo film, ben fatto!

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    1. Ciao Christy!^^ Si ,hai pienamente ragione: il film è bellissimo ma pensare che sia una storia vera ti fa stare male...non sembra quasi possibile che siano esistite persone tanto crudeli!:( I premi vinti sono senza dubbio meritatissimi!

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  2. Capos, splendida recensione! Mi hai convinto a non guardare questo film :'(. Troppo angosciante....
    Per fortuna arrivò San Lincoln a porre fine a queste atrocità!!

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    1. Grazie capo!^^ Il film è da guardare, ma non ti posso dire che non avrai l'angoscia....@.@ Per fortuna non tutti gli uomini sono come Epps!

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  3. Sicuramente è un film che merita e che dovrebbe essere visto, ma solo a guardare il trailer avevo le lacrime agli occhi, quindi non so se riuscirei a vederlo tutto. Ci penserò quando sarà in vendita.

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    1. Ciao Dyane! Ti assicuro che anche per me è stato difficile guardarlo. Comunque te lo consiglio perchè è davvero un gran film...insegna molto.

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  4. Ciao Indil ^_^
    adoro le tue recensioni!
    Sembra davvero bello, ma non è proprio il mio genere! Non ci posso far niente, mi mettono troppa tristezza :\

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    1. Ciao cara Giusy, grazie!^^ Il più delle volte non sono cosciente delle cose che scrivo, ma mi fa piacere che apprezzi!:D Anche a me mettono una tristezza infinita, infatti ero titubante su questo film. Credo che nella vita non si finisca mai di imparare e la storia di Solomon può insegnare a molti qualcosa... Comunque mette angoscia, questo sì! Anche Teen Wolf (in maniera molto diversa) non scherza...sto seguendo con una certa apprensione!@.@

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  5. Ohhhhh *__*
    Stupenda recensione complimenti!! devo guardarlo al più presto, sono davvero incuriosita!!

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    1. Ciao Mary!^^ Spero che il brutto periodo sia passato... Grazie sei davvero carina!^^ Te lo consiglio, è davvero un bel film. Ci sono alcune scene molto forti, ma ne vale la pena!:)

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  6. Indil questa recensione è stupenda :( e la prossima settimana credo proprio che andrò al cinema a guardare questo film che tratta un tema così importante! Grazie per averci fatto soffermare a pensare

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    1. Grazie mille cara!^^ Si, vale la pena andarlo a vedere. E' un film molto forte, ma sono sicura che ti piacerà. Questi avvenimenti, anche se accaduti molto tempo fa, non dobbiamo mai scordarli!

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