venerdì 19 febbraio 2016

POPCORN: The Hateful Eight


E mentre ascolto L'ultima diligenza di Red Rock di Ennio Morricone scrivo questa recensione. E di nuovo mi assale quella risata isterica malefica che mi è presa vedendo alcune scene del film The Hateful Eight del mitico e alquanto folle Quentin Tarantino. Mi sono sempre chiesta il motivo per il quale la mia anima romantica prediliga film del genere. A volte mi sento Dr Jekyll e a volte Mr Hyde, amo leggere romance e poi mi ritrovo a sbavare come un cane a cui hanno gettato un osso davanti all'ennesimo capolavoro di Tarantino. Ho visto solo la metà dei suoi film ma ognuno mi ha stregato davanti allo schermo. Mettetevi comodi e non fate quelle facce visto che come al solito ho scritto un poema. E nel frattempo vi auguro un buon weekend...

Il cacciatore di taglie John Ruth (Kurt Russell) e l'assassina Daisy Domergue (Jennifer Jason Leigh) sono su una diligenza guidata dal cocchiere O.B. Jackson (James Park), che li sta trasportando a Red Rock dove Daisy verrà impiccata dal boia. Lungo la strada incontrano un ex soldato confederato ed ora spietato cacciatore di taglie, Marquis Warren (Samuel L. Jackson) che, sorpreso dalla bufera, è stato costretto a fermarsi lungo la strada con alcuni cadaveri che stava trasportando a Red Rock per riscuoterne la taglia. Ruth conosce bene Warren ma ha il timore di essere in combutta con Daisy perciò, dopo aver fatto consegnare le sue armi a O.B., gli permette di salire in carrozza. La diligenza è costretta a fermarsi ancora una volta perché incontra lungo la strada un ex rinnegato del sud, Chris Mannix (Walton Goggins) che sostiene di essere stato nominato il nuovo sceriffo di Red Rock. In realtà nessuno gli crede, tuttavia dopo una serie di trattative, Ruth decide di farlo salire a bordo. Ma durante il viaggio Mannix si rivela un chiacchierone e si dimostra scontroso in particolar modo con Warren. La bufera continua a infuriare e la diligenza è costretta a rifugiarsi all'emporio dei proprietari Minnie e Sweet Dave, ma loro non ci sono e vengono accolti da alcuni insoliti stranieri: il messicano Bob (Demian Bichir) che dice di occuparsi dell'emporio in assenza di Minnie, Oswaldo Mobray (Tim Roth) il boia incaricato di impiccare Daisy, il cowboy Joe Cage (Michael Madsen) che dice essere in visita alla madre e l'anziano ex generale confederato, Sanford Smithers (Bruce Dern). 

Nella locanda si respira una certa aria ostile. Ruth è sull'attenti e decide di fare la conoscenza di ognuno continuando a tenere Daisy ammanettata al suo polso, vuole sapere i nomi di tutti gli ospiti presenti nella locanda e il motivo che li ha condotti lì. Alcuni ospiti si dimostrano disponibili altri riluttanti e ciò non fa che aumentare dei sospetti in Ruth, in particolar modo su Joe Cage che è intento a farsi gli affari suoi seduto a un tavolo lontano da tutti. Ruth pensa che qualcuno di loro sia in combutta con Daisy e che prima o poi sferrerà un attacco. Ma durante un litigio tra Warren e Smithers, qualcuno avvelena il caffè, Daisy vede tutto ma tace. Dentro l'emporio di Minnie e Sweet Dave, tra pugni e pallottole, si consuma un'efferata violenza che ci conduce presto alla verità.

Il film è stato scritto e diretto da Quentin Tarantino e sinceramente non sapevo cosa aspettarmi perché lui realizza sempre questi film assurdi che hanno dei dialoghi ancora più assurdi ma che sono il suo punto di forza, il suo marchio di fabbrica. E non mancano mai squartamenti, spruzzi di ketchup esagerati, girl power e folle ironia. Non trovi nemmeno personaggi normali, devi sempre diffidare da quello che nascondono in superficie perché quello che c'è sotto è qualcosa di orrifico. Mi terrorizza e mi fa ridere allo stesso tempo, ma posso dire che The Hateful Eight mi è piaciuto davvero tanto. Se mi chiedete qual è stato il tuo attore preferito non saprei rispondere perché sono tutti eccezionali. A cominciare da Jennifer Jason Leigh che con la sua parlata da ubriaca e i suoi gesti inconsulti mi ha fatto ridere istericamente fin dall'inizio. Tim Roth mi incuriosiva per la sua ambiguità e stava andando bene finché la sua parte, a un certo punto del film, si è un pò persa. Walton Goggins che in mezzo a questo branco di pazzi sembrava il più "normale" perché sparlava per provocare, mi è piaciuto molto. Vorrei poter dire anche Samuel L. Jackson ma ha interpretato un personaggio troppo contorto e crudele che alla fine non mi è per niente piaciuto, colpa di una scena in particolare che me lo ha fatto odiare. Per non parlare di Channing Tatum, che ha avuto giusto un piccolo ruolo, ma mi sono chiesta che cosa ci stare a fare in mezzo a tutti quegli attori vissuti. Diciamo che la sua presenza stonava un pò. A questo punto mi chiedo perché Tarantino non abbia scelto me!  

The Hateful Eight è il secondo western targato Quentin Tarantino dopo Django Unchained. La colonna sonora, realizzata da Ennio Morricone, ha vinto un Golden Globe ed è candida ai prossimi Oscar come miglior colonna sonora. E credetemi, la musica è davvero stupenda, un capolavoro, un misto tra vecchio western e horror anni '70. Da pelle d'oca. L'ambientazione è interessante perché c'è questa bufera di neve che imperversa tutto il tempo e che complica le cose, i personaggi non possono fuggire e sono costretti a rintanarsi dentro l'emporio dove si svolge il tutto, quindi sono destinati a sopravvivere o morire lì. La storia mi ha tenuta incollata allo schermo, non l'ho mai trovata noiosa perché, per la maggior parte del tempo, mi sono chiesta chi fosse il vero cattivo, e alla fine la risposta era così ovvia che naturalmente non ci ero arrivata. 

The Hateful Eight lo consiglio a coloro a cui piacciono i film di Tarantino. A chi li sa apprezzare e valorizzare in qualche modo perché sono pura sanguinosa follia il che, se sei un tipo folle, va più che bene


Bello

8 commenti:

  1. davvero ti è piaciuto? D: io non avevo mai visto i film di questo regista e ho provato con questo XD che disastro! scene lunghissime con dialoghi interminabili e ripetitivi e per non parlare del finale che più splatter non si può!!

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    1. Ahahahah bè, tutti i suoi film hanno un certo tipo di finale splatter. ^-* Io sinceramente non l'ho trovato noioso, certo un pò lungo e magari il finale lo poteva accorciare di più ma devo dire che mi è piaciuto. Sarà l'ambientazione o gli attori che sceglie, anche se Channing Tatum proprio non me lo aspettavo, ma li adoro ;D
      Però, come ho detto, è un genere di film che deve piacere...

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  2. Sono contenta che ti sia piaciuto! Io sono indecisa se guardarlo o meno, ma le recensioni non molto entusiaste mi frenano un po' ^^"

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    1. Come dicevo a Leda, Tarantino fa un genere che ti deve piacere...
      Non sono sicura che sia proprio per te ma se ami le cose splatter allora te lo consiglio ^-*

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  3. Ciao Violet! Non ho ancora visto questo film, ma parliamo di Tarantino quindi non posso non vederlo =D

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    1. Ciao Jes! Sono contenta che Tarantino piaccia anche a te! Fammi sapere se lo vedi ^-^

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  4. Abbiamo un'altra cosa in comune: Quentin Tarantino :D Quando voglio vedere un film che so che non sarà nè scontato o banale, mi butto su di lui! Adoro la duologia Kill Bill, Grindhouse e Bastardi senza gloria! Devo dire che sono un pò indietro con le sue uscite, devo ancora vedere Djiango, ma sicuramente cercherò di recuperarlo insieme a questo, che mi pare proprio all'altezza delle aspettative.

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    1. Ma dai!! Batti cinque socia! Sono felicissima di questa cosa così possiamo sproloquiare insieme, e poi lo sai che ho visto i tuoi stessi film? Cioè...da non crederci. Io Grindhouse lo adoro perché è da manicomio, però anche kill Bill e Bastardi senza gloria. Belli tutti e poi con The Hateful Eight mi ha conquistato ancora. Vedilo! *-*

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