venerdì 24 giugno 2016

RECENSIONE: "Volevo tanto che fossi tu" di Megan Maxwell

Buongiorno lettori d'incanto, finalmente siamo giunti al fine settimana, con questo caldo ci vuole proprio un pò di relax mentale. Oggi non potevo lasciarvi senza recensione infatti vi parlo di un libro appena terminato, di un'autrice spagnola che personalmente adoro. Sto parlando di Megan Maxwell con il suo ultimo romanzo Volevo tanto che fossi tu uscito lo scorso 12 maggio per la casa editrice Tre60. Cosa posso dire? Mi piacciono le protagoniste un pò matte e senza controllo che nascono dalla penna dell'autrice, per non parlare dei suoi maschi alfa sempre tanto affascinanti, un pò freddi e scontrosi qualche volta, ma innamorati persi. Ecco, nonostante queste premesse i dialoghi e la storia non hanno funzionato a dovere. Vi spiego tutto nella recensione. 

Titolo: Volevo tanto che fossi tu 
Autore: Megan Maxwell
Editore: Tre60
Pagine: 348
Prezzo: € 16,40 ebook: € 9,99
A trent’anni anni Marta Rodriguez può dire di aver raggiunto l’equilibrio che cercava, sebbene si sia ritrovata a crescere una figlia da sola e abbia avuto un passato tutt’altro che facile. Insieme a Patricia e Adrian, i suoi amici inseparabili, lavora da Lola Herrera, l’atelier di abiti da flamenco più famoso di Madrid. Marta vive da sola con la figlia Vanesa, ha appena chiuso una relazione tormentata e di uomini non ne vuole proprio sapere. Ma non ha fatto i conti con l’arrivo di Philip Martínez, un uomo d’affari inglese, biondo e con l’aria da bravo ragazzo: esattamente l’opposto del tipo di uomo da cui Marta si sente attratta… Per questo è certa di non correre il rischio di innamorarsi di lui. Eppure Philip è l’uomo più attento e gentile che lei abbia mai conosciuto, e il suo sorriso è davvero irresistibile. Se soltanto Vanesa non lo trovasse insopportabile, e lui non fosse il figlio del cliente più importante dell’atelier…

COSA NE PENSO
Volevo tanto che fossi tu è stato pubblicato in Spagna nel lontano 2011, addirittura prima di altre pubblicazioni avvenute poi in Italia come la serie Chiedimi quello che vuoi e Chiedimi chi sono. Una cosa che accomuna tutti i romanzi della Maxwell sono i suoi dialoghi così divertenti e spensierati, pieni di battute sconce e irriverenti. Avendo amato i suoi libri, pur riconoscendone qualche difetto, ero sicura di ritrovarmi davanti una lettura piacevole tipica del suo stile. A malincuore devo ammettere che non è stato così perché ho trovato alcuni personaggi e situazioni davvero fastidiose. Primo fra tutte Marta, la protagonista. Una donna che ha superato da poco i trent'anni, single, con una figlia diciassettenne a carico e con un bellissimo impiego. Marta infatti lavora per la famosa stilista Lola Herrera, specializzata in abiti di flamenco. Assieme ai suoi due migliori amici, Patricia e Adrian, Marta passa le giornate a confezionare abiti e la sera nei locali a ballare e divertirsi. Poi all'improvviso entra nella sua vita Philip, un ricco imprenditore inglese bello come Ronan Kaeting ma dai modi freddi, figlio di uno dei clienti più importanti di Lola. Tra Marta e Philip è subito odio, lei non fa che maltrattarlo senza ritegno, ma sopratutto senza motivo, lui all'inizio accusa le sue battute per poi provocarla in modo tagliante. Questo continuo tira e molla dura più di cento pagine finché non ci scappa l'agognato bacio. Ma i due non avranno vita facile perché c'è una persona in particolare a ostacolare il loro rapporto.

Il romanzo si è rivelato superficiale, lo stile di scrittura non mi è piaciuto per niente perché ho trovato il tutto in modo forzato e scontato. Questa volta la Maxwell mi ha profondamente delusa. Mentre leggevo non capivo il costante utilizzo di parole come mammamia, tesorino, amore mio che i personaggi usavano per chiamarsi a vicenda. Davano ai dialoghi un qualcosa di molto imbarazzante. La protagonista aveva sempre reazioni esagerate e si comportava in modo immaturo tutto il tempo come una bambina di cinque anni che fa i capricci. Per non parlare di sua figlia Vanesa, mammamia l'avrei presa a sberle per il suo essere così cattiva ed egoista. La storia era piena di capitoli senza senso, che potevano essere benissimo tagliati. I personaggi secondari erano più matti della protagonista stessa e davano al tutto un tocco di pura esagerazione. Non penso che le persone normali si comportano davvero in quel modo e insultano gente che nemmeno conoscono soltanto perché sono pelati. Ma questo è un altro discorso. L'unico personaggio che merita davvero un'ovazione è stato Philip che ha avuto una pazienza e dei modi da vero gentleman e mi dispiace un pò che la Maxwell lo abbia inserito in un contesto così inappropriato.
PER CONCLUDERE
Volevo tanto che fossi tu è una lettura seppur veloce e romantica, piena di cliché ed esagerazioni. Il romanzo non l'ho apprezzato come avrei voluto proprio per la storia e il modo di narrare dell'autrice che non mi hanno affatto aiutato. Il costante utilizzo di esclamazioni e frasi senza senso non mi è piaciuto, la maggior parte dei personaggi non mi sono piaciuti, gli ho trovati tutti troppo immaturi per la loro età. Sarà che sono una persona vecchio stampo ma non apprezzo quelle madri che da single frequentano spesso locali, si ubriacano, cadono in relazioni sbagliate e poi quando incontrano l'amore della vita fanno un casino per nulla. Non ci siamo proprio. Inoltre, Marta è il classico esempio di madre che non sa nemmeno educare una figlia a causa dei suoi modi troppi permissivi. Insomma cara Maxwell, questa volta sei stata una grande delusione.

(due stelle e mezzo)

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E quando mi arrabbio, mi arrabbio, c'è poco da fare. Se vi state chiedendo il perché di quel mezzo punto è per il fatto che la storia è scorrevole e si legge bene, ma è tutto il resto che è sbagliato. Forse alcune di voi l'apprezzeranno di più, ma io proprio non ce l'ho fatta. Bene, anche per oggi è tutto carissime. Ci rileggiamo lunedì! Buon fine settimana!

12 commenti:

  1. Dico sempre che devo leggere qualcosa di Megan Maxwell - la trilogia Chiedimi quello che vuoi - ma ancora non mi spiccio U.U Prometto che se riesco quest'estate la recupero! Però mi dispiace che ti abbia deluso con questo romanzo, probabilmente deve essere una delle sue prime pubblicazioni e forse non aveva ancora affinato quello stile che poi ti ha conquistato nei suoi altri libri. Peccato, perchè per una volta al cover italiana è molto più caruccia di quella originale ^^ Un bacione V! <3

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    1. Sai qual è il problema, Rose? Che l'autrice crea sempre queste protagoniste immature e irresponsabili. Persino la protagonista di Chiedimi quello che vuoi nel terzo libro proprio non si tollera. Diventano come ninfomani, guarda. Però la trilogia è bella e per me vale la pena leggere. Ma il libro che ho preferito di più è Il mio destino sei tu, lo spin-off dell'altra serie. Anche lì la protagonista è un pò matta ma decisamente più contenuta perché ha un sacco di responsabilità...

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  2. Ammetto che questo romanzo non mi ispirava.. Non so leggendo la trama non mi aveva incuriosito... E leggendo la tua recensione ne sono ancora più convinta....*_^...un bacione!

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    1. A me invece ispirava molto perché l'autrice piace ;D
      Però è stata una emerita delusione >_<

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  3. Mi viene voglia di leggere qualcosa di questa autrice visto che in passato l'hai apprezzata, cosa mi consigli? Per il resto sono d'accordo con te: quando in un libro ci si imbatte in dialoghi sbagliati, superficiali o anche stupidi, la storia perde davvero di credibilità! Per non parlare delle reazioni emotive dei personaggi, in questo caso esagerate. Io mi sono imbattuta in libri nei quali i personaggi, al contrario, avevano delle reazioni davvero tiepide di fronte a delle catastrofi e mi sono chiesta: ma come si fa!?!??!?!!

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    1. Penso che una reazione tiepida è ancor peggio di una esagerata, concordi? Perché almeno lì c'è un minimo di reazione anche se eccessiva.
      Di quest'autrice ti consiglio Il mio destino sei tu. Puoi trovare la recensione nel blog se ti va così vedi se può fare al caso tuo ^-^

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    2. Sì, concordo decisamente! Sbircio la recensione, grazie!

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  4. io e la Maxwell non siamo molto in sintonia, proprio per la sua esagerazione. E considera che ho letto solo il primo di Chiedimi quello che. Già al secondo ho desistito. Se a te che la adori ha suscitato questo credo proprio che passerò.

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    1. Davvero non ti è piaciuta quella serie? A me molto anche se nel terzo libro qualcosa mi ha fatto saltare i nervi >_<

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  5. Sono daccordo anch'io sulla tua opinione su questo libro. Nemmeno a me ha convinto e ho decisamente detestato Vanessa, come dici tu, a volte bisognava proprio darle una sberla!
    Ho trovato la sua scrittura un pò caotica, non avevo mai letto niente di suo e forse cominciare con questo non è stata proprio una buona idea

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    1. Ciao Susy ^-^
      Sono contenta che la pensi come me. Vanesa mi ha fatto proprio saltare i nervi. Io di quest'autrice ho letto la trilogia "Chiedimi quello che vuoi" e mi è piaciuta proprio tanto perciò te la consiglio. Ma anche lì, ahimé, ti verranno parecchi nervi sopratutto nel terzo volume ^-*

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