venerdì 27 aprile 2018

RECENSIONE: "Nella tana del leone" di Linda Kent

Ciao a tutte! Sono Elisabetta, ma nel blog di Anna ho sempre commentato come Dyane. Sono diversi anni che io e Anna ci conosciamo. Mi ricordo che il primo commento che feci su Libri D'Incanto fu per polemizzare sul fatto che la Newton non si decideva a pubblicare un libro di Jessica Sorensen. Anna fu velocissima a rispondermi e da quel botta e risposta nacque questa bella amicizia. In questi giorni, tra le nostre chiacchere, è nata l'idea di una mia partecipazione alla vita del blog. Idea che da un lato mi elettrizza, mentre dall'altro mi preoccupa un po’, perché mi ritengo una schiappa nelle recensioni. Diciamo che sono più pensieri miei messi giù. Farò comunque del mio meglio e sono davvero, davvero felice di questa collaborazione. Amo in particolar modo gli storici e i fantasy e, anche se è difficile indicare un scrittore/scrittrice preferita, credo di poter dire che la Armentrout sia la mia autrice preferita in assoluto (Roth tutta la vita!). Detto questo, vi lascio con la mia recensione di Nella Tana del Leone di Linda Kent. Non lanciatemi pomodori, o per lo meno non troppi. Di questi tempi sarebbe un peccato sprecarli ;-)

Titolo: Nella tana del leone Serie: Evershine #2
Autore: Linda Kent
Genere: Historical Romance
Editore: Self-publishing
Pagine: 305
Prezzo cartaceo: € 8,90 Ebook: € 2,99 

Richard D’Arcy è chiamato il Leone Bianco per il coraggio e la lealtà alla Rosa di York. Gravemente ferito in battaglia e oppresso da un terribile rimorso, rinuncia a sposare Eleanor Lyon nonostante la promessa di matrimonio pronunciata quattro anni prima. Lei però, non è disposta ad accettare il suo rifiuto e, sotto false spoglie, si reca al castello di Evershine, per comprenderne il motivo. L’attrazione improvvisa che provano l’uno per l’altra è tanto potente quanto combattuta, ma quando Richard scopre l’identità di quella strana novizia, è troppo tardi per tirarsi indietro. E non c’è alcuna ragione per la quale un’unione consumata all’insegna della passione e dell’amore, non debba rivelarsi felice. Proprio nessuna. Purché Eleanor non scopra mai il suo segreto…

RECENSIONE
Nella Tana del Leone è il secondo capitolo, dopo Biancospino, della saga creata da Linda Kent ambientata in Inghilterra durante il travagliato periodo storico comunemente noto come "La Guerra delle due Rose", che vide contrapposte le casate di Lancaster e York per la conquista del trono.

Autoconclusivo come il precedente, in questa nuova avventura abbiamo come protagonista Richard D'Arcy, signore del castello di Evershine e cugino di Ralph Vernon, conosciuto nel precedente volume, e Eleonor Lyon, a cui è legato da una promessa di matrimonio. Promessa che viene infranta da parte di Richard, a causa di una ferita in battaglia e di un senso di colpa che macera dentro di lui e che non è disposto a rivelare. Dopo quattro anni di attesa, Eleonor, incredula di essere stata liquidata con una lettera che non forniva nessuna spiegazione, decide, insieme alla fidata e abile Ailith, di recarsi a Evershine sotto mentite spoglie per studiare Richard e capire il motivo della sua inspiegabile decisione. Ma il travestimento viene presto smascherato e la vita di entrambi subirà una brusca svolta

Come per Biancospino, la cosa che più ho apprezzato di questo libro è l'ambientazione. Nello specifico, la capacità dell'autrice di risucchiarti nel mondo da lei tratteggiato, con una cura dei particolari che rivela lo studio e il lavoro che c'è stato per descrivere al meglio i luoghi e il periodo storico in cui ha ambientato la storia. Leggendo si percepisce chiaramente l'amore dell'autrice per il contesto storico. Ed infatti mentre leggevo mi sembrava davvero di respirare l'aria frizzantina del luogo, di camminare all'interno delle mura del castello, di mangiare alla mensa dei protagonisti, di indossare i loro abiti. Da amante degli storici, ho apprezzato moltissimo tutto ciò e devo dire che per me, anche in questo caso, la storia d'amore tra Richard e Eleonor, così come quella tra Ralph e Fleur in Biancospino, è passata in secondo piano. Se devo fare un confronto, però, devo ammettere di aver gradito di più la coppia Ralph/Fleur, piuttosto che quella Richard/Eleonor. Ho provato più simpatia per Fleur; una giovane donna tosta e tenace. Eleonor invece, nonostante il gesto intraprendente di recarsi in incognito al castello di Richard con tutti i pericoli connessi, l'ho trovata più scialba, insicura, poco determinata. Nonostante questo, comunque, ne consiglio assolutamente la lettura. Specie agli amanti dei storici, questa piccola perla non può mancare.

INCANTEVOLE


La serie è composta da:
1. Biancospino
2. Nella tana del leone

8 commenti:

  1. ciao Dyane, bella recensione! Non ho mai letto nulla della Kant, ma mi hai incuriosito e metterò i suoi libri in lista. Quanto alle preoccupazioni sulle recensioni non sei da sola, ti capisco perfettamente. Complimenti di nuovo.
    kiss

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    1. Ciao Morgana, ho tormentato Anna con le mie paure... ^^
      Comunque della Kent per ora ho letto solo i primi due volumi di questa serie e ne sono rimasta conquistata. Se poi ti piace il storico è una pacchia perché l'autrice ha fatto un lavoro veramente accurato.
      Baci!

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    2. Povera Anna .. Tra le tue paure e le mie..😋

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    3. Povere voi invece ahahahah 😘

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  2. Ciao Dyane ;) che bella idea che avete avuto, ricordo ancora con piacere che quando scrivevo anche io sul blog (ormai anni fa) mi faceva sempre piacere leggere i tuoi commenti...E poi mi piace il tuo modo di recensire :) nonostante questo libro non sia il mio genere ho letto la tua recensione con interesse!

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    1. Prova a dargli una possibilità. Non credo che ti deluderà. Per me è stata una piacevolissima sorpresa e non vedo l'ora adesso di buttarmi sul terzo volume.
      Buon week-end!

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  3. ciao Elisabetta, mi è piaciuto leggere la tua recensione, sei bravissima. Non amo gli storici anche se la Kent mi incuriosisce un sacco e la cover è uno spettacolo

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  4. Ti ringrazio, Chiara. Io ci vedo mille difetti, ma ci metto comunque il massimo impegno.
    Se un giorno hai l'ispirazione giusta per gli storici, ti consiglio la Kent, come pure la Kleypas o la Dellamore. Sono tutte e tre autrici validissime e non credo resterai delusa.
    Un bacio

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